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Satriano, Calabretta su tassa di depurazione: "deve essere rimborsata"

SATRIANO – In un comunicato a sua firma, l’Avv. Domenico Calabretta, consigliere di minoranza del Comune di Satriano, dopo la sentenza n. 335 dell’8 ottobre 2008 della Corte Costituzionale in cui è stata dichiarata in tema di depurazione l’illegittima “la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione, o questi siano temporaneamente inattivi”, in un comunicato a sua firma l’Avv. Domenico Calabretta, consigliere di minoranza del Comune di Satriano, rende noto di avere “con atto formale presentato in Consiglio Comunale” il rimborso delle somme pagate dei cittadini per la cosidetta “Tassa depurazione”. Di seguito il testo del comunicato:

 

COMUNICATO STAMPA

SATRIANO – TASSA DEPURAZIONE:

IL CONSIGLIERE CALABRETTA CHIEDE IL RIMBORSO AI CITTADINI

Il Consigliere di minoranza del Comune di Satriano, Avv. Domenico Calabretta, con atto formale presentato in Consiglio Comunale, ha chiesto il rimborso delle somme pagate dai cittadini per la cosiddetta “Tassa depurazione”. La richiesta è stata avanzata sulla base della sentenza n° 335 dell’8 ottobre 2008 della Corte Costituzionale con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale delle disposizioni in tema di ricorse idriche e in materia di ambiente (art. 4, legge 36/1994, e art. 155, d.l. 152/2006), nella parte in cui prevedono che “la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione, o questi siano temporaneamente inattivi”.

In effetti il Comune di Satriano risulta sprovvisto di impianto di depurazione delle acque reflue, sicché, nessun servizio di trattamento fognario è mai stato erogato nei confronti degli utenti. Nonostante ciò, il Comune ha ritenuto di includere tra gli importi delle bollette inviate agli utenti il pagamento delle quote relative ad “imposta fognaria” ed “imposta di depurazione” determinando in tal modo un considerevole aumento della spesa addebitata agli utenti. In definitiva, considerata la mancanza del servizio pubblico di fognatura e depurazione nel Comune di Satriano, e alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, l’applicazione della “tassa” fognaria e di depurazione effettuata dal Comune è da considerarsi illecita ed illegittima.Peraltro, gli effetti della sentenza di accoglimento non riguardano solo i rapporti che sorgono in futuro, ma anche quelli che sono sorti in passato, purché non si tratti di rapporti esauriti, ossia prescritti od oggetto di giudicato.Tutto ciò considerato, l’Avv. Calabretta ha chiesto formalmente al Sindaco di provvedere con immediatezza a:

* ESENTARE I CITTADINI dal pagamento della quota relativa al “servizio fognatura e depurazione”, per l’anno 2007 e seguenti, dichiarando le stesse non dovute ai sensi di legge;

* RIMBORSARE AI CITTADINI tutte le somme versate per il suddetto servizio e complessivamente corrisposte fino ad oggi dall’anno 1998, comprensive degli interessi al tasso legale.

 

Avv. Domenico Calabretta

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