Home / Locale / Calabria / Soverato / Politica Soveratese: la fisica impossibile

Politica Soveratese: la fisica impossibile

A proposito di politica soveratese e dei dibattiti degli ultimi giorni è stato pubblicato nei giorni scorsi nelle pagine di Soverato  de “Il Quotidiano della Calabria” un corsivo di Fabio Guarna che di seguito vi riportiamo. E’ un modo per fare il punto della situazione e al tempo stesso analizzare aspetti della politica soveratese su cui si riflette poco o niente.

SOVERATO –  Le continue voci che parlano di un anno difficile dal punto di vista politico per la giunta di Soverato guidata dal sindaco Raffaele Mancini, tanto che qualcuno avanza l’ipotesi di una improvvisa caduta di essa, ha generato un dibattito negli ambienti politici, promosso dagli avversari dell’amministrazione che con le loro dichiarazioni dai toni apocalittici sembrano profetizzare la fine del mondo. Ma chi sono questi avversari, e soprattutto, che compattezza caratterizza la loro azione di opposizione che rappresenta un fattore indispensabile per mettere in crisi seriamente una maggioranza? Per capirlo bisognerebbe analizzare i voti espressi dai consiglieri durante gli anni in consiglio comunale e da lì verificare quanta solidità esiste realmente per far fronte alla compattezza della maggioranza che, a causa dell’imprevedibilità del voto o dell’azione di due consiglieri, si ritiene fortemente indebolita. Non solo, bisognerebbe anche analizzare l’agire delle forze politiche presenti in città e, a prescindere dalle dichiarazioni, capire in concreto quanto siano realmente amalgamate. E qui ci viene in aiuto una regola di fisica.  Ai bimbi si insegna che se il termometro a mercurio si rompe, sono guai. Infatti, il metallo liquido, oltre ad essere tossico, diventa difficile se non quasi impossibile da raccogliere. Una volta per terra appena  si tenta di raccogliere la pallina di mercurio, questa si divide in altre più piccole, e così ancora fino a diventare invisibile. Sembra un po’ quello che è accaduto e, niente fa escludere che in futuro non si ripeta, con gli avversari di Mancini. Finchè il mercurio si trova nel termometro degli attacchi, resta legato perfettamente, ma una volta fuori diventa impossibile tenerlo unito perché continua a dividersi e ancora a dividersi, fino a sparire nel nulla. E’ accaduto in occasione di appuntamenti elettorali e in altre occasioni. Nonostante tutto il grido continua ad essere sempre lo stesso “siamo tutti uniti”. Ma solo il grido.

Fabio Guarna (fonte: Il Quotidiano della Calabria)

Leave a Reply