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Soverato, va in scena "Resurrexit" ai piedi della città distrutta dal terremoto del 1783

resurrexit2SOVERATO – Grande successo di “Resurrexit” che nel pomeriggio di sabato 11-4 è stato seguito nella splendida cornice di Soverato Antica da migliaia di spettatori. Ai piedi della collina di quella che è stata la città di Soverato prima che la distruggesse il tremendo terremoto del 1783 più di cento personaggi hanno rappresentato la storia della crocefissione, deposizione e resurrezione di Gesù. Presenti tante autorità civili, mlitari e religiose. Fra queste il vescovo di Catanzaro-Squillace, Monsignore Ciliberti. Nel suo saluto finale il sindaco della città, Raffaele Mancini ha ricordato le vittime del terremoto in Abruzzo. “Ci troviamo – ha detto – propri ai piedi di una città devastata dal terremoto, in quei luoghi che qualche secolo dopo hanno subìto la furia delle acque che distrusse il campeggio che si trovava a valle. Il mio pensiero non può non andare ai terremotati abruzzesi per cui la nostra amministrazione ha già offerto una testimonianza di solidaretè donando un piccolo contributo e che mi auguro possa essere seguita da altri”. Un messaggio lanciato nella giornata in cui è andata in scena la resurrezione che è suonato come un augurio e una speranza per il popolo abruzzese. Grandi applausi in conclusione per Tonino Pittelli,  regista della splendida rappresentazione.   In alto:  foto di Resurrexit durante un momento della rappresentazione.

f.g.

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