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Soverato, immissioni ed emissioni acustiche: c'è una nuova norma di legge

In una cittadina come Soverato, quando si avvicina la stagione turistica, i “rumori” soprattutto quelli notturni diventano protagonisti: nel bene e nel male. Soverato by night offre tanto divertimento a giovani e meno giovani e la “riviera” si fa sentire.  Recentemente il legislatore è intervenuto introducendo una norma nella legge 13/2009 in vigore dal primo marzo in cui ha stabilito che “nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’articolo 844 del codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e i regolamenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso”. Cosa significa e, soprattutto, qual è lo scopo dell’art. 6-ter della legge 13/2009. L’art. 844 c.c. recita: “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi (890, Cod. Pen. 674). Nell`applicare questa norma l`autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso”. Con l’art. 6 ter si tenta in primo luogo si tenta di superare le differenze di trattamento in materia di immissione sonore, fino a questo momento particolarmente sensibili agli indirizzi del giudice o del consulente tecnico incaricato di fornire una consulenza, privilegiando la normativa in materia acustica rispetto ai parametri solitamente utilizzati in sede civilistica. In effetti il codice civile, entrato in vigore, in un periodo in cui non esistevano mezzi per calcolare con precisione i decibel, esprime un concetto abbastanza generico di immissioni acustiche a cui il proprietario di un fondo vicino può opporsi chiedendo di interromperle che sarebbe quello della “normale tollerabilità” di immissioni sonore oltre il quale non si può oltrepassare. Con il passare degli anni i fonometri si sono fatti sempre più precisi e pertanto già dagli anni ’70 cominciò ad essere costruita una definizione tecnica del concetto di “rumore intollerabile” facendo riferimento ai decibel, ma che di fatto prestava il fianco a tutti coloro che avessero intentato una causa per eccesso di rumore una volta che determinati parametri presi a prestito dai consulenti si fossero presentati.  Nonostante i tentativi del legislatore dei primi anni ’90 di introdurre una definizione netta di “disturbo da rumore” la prassi dei tecnici è rimasta immutata lasciando gli equivoci che si portava dietro con tutte le difficoltà conseguenti . Adesso invece l’art. 6-ter – a meno di non voler perdersi in una ricerca e interpretazione sistematica di tutto il complesso delle norme presenti in materia – , chiarisce che il disturbo da rumore definito dalle norme tecniche corrisponde all’intollerabilità da rumore definita nel Codice Civile.

f.g.

One comment

  1. sara per tutte le zone residenziali o solo per il centro?

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