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Soverato, "la volata per le comunali 2011". Un 40enne alla guida della città?

Le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Soverato si terranno nel 2011. Non sono vicine ma negli ambienti politici non sembrano neanche lontane tanto che se ne comincia a parlare. Al riguardo Fabio Guarna su “Il quotidiano della Calabria”, tratta l’argomento risalendo alle tappe salienti della politica locale dal 1993 ad oggi. L’articolo è titolato : “La volata per le comunali 2011”, occhiello: “Le tappe salienti della politica locale dal 1993 ad oggi. Possibile il ritorno di Calabretta”, sottotitolo: “In città si fanno pronostici sui prossimi candidati alla carica di sindaco”

SOVERATO – Ancora non è tempo di elezioni comunali ma a Soverato se ne comincia a parlare. Lo hanno fatto alcuni esponenti politici della maggioranza e l’argomento sembra destare interesse negli ambienti politici. Chi succederà a Mancini e soprattutto chi saranno i candidati pronti a scendere in campo per contendersi lo scranno di primo cittadino di Soverato? E ancora: si presenteranno solo due coalizioni come alle ultime del 2006 (centrodestra e centrosinistra) o abbonderanno le liste? A quest’ultima domanda si può rispondere accennando e riflettendo sull’esito delle elezioni soveratesi partendo dall’anno 1993 in cui si cominciò a votare per i comuni inferiori ai 15.000 abitanti con il sistema di voto attuale. Prima vigeva un sistema proporzionale attraverso il quale venivano eletti i consiglieri comunali e questi entrati nel civico consesso decidevano il sindaco che poteva essere cambiato nel corso della legislatura, senza tornare al voto. Dal 1993, forse perché ancora abituati alle liste dei partiti furono cinque le formazioni a contendersi la vittoria con i seguenti candidati a sindaci: Giovanni Maria Calabretta, Matteo Caridi, Nicola Limardo, Franco Caruso e  Giuseppe Messina. La spuntò Giovanni Maria Calabretta con Pedalando Volare dando l’avvio all’era di Calabretta Junior che si confermò per la seconda volta nel 1997 in una competizione elettorale che vide la presenza di tre liste compresa la sua guidate da Giuseppe Messina (Centrodestra) e Rocco Paparazzo (Rifondazione comunista). Il resto è storia recente. Nel 2001 infatti, Calabretta conclusi i due mandati non partecipò direttamente alla competizione elettorale tentando di lasciare il testimone (si fa per dire) ad Antonio Pittelli, il quale però fu sconfitto da Raffaele Mancini che dovette superare anche un avversario che si rivelò ancora più forte di Pedalando Volare: Giuseppe Costarella.  Nel 2006 infine, la vittoria con largo margine di Mancini per il centrodestra su Claudio Rombolà rappresentante del centrosinistra. E’ facile osservare che molti esponenti che abbiamo citato dal punto di vista politico non “hanno ancora appeso le scarpe al chiodo” e quindi non è detto che, se dovessero presentarsi condizioni se non proprio identiche, perlomeno simili a quelle del 1993, qualche nome potrebbe rientrare in gioco. Come sindaco? Questo non è facile dirlo e neanche è possibile escluderlo, perché venendo meno dei punti di riferimento storici, in questo caso Mancini e Calabretta – i due unici sindaci da quando a Soverato si vota con il sistema maggioritario – potrebbero nascere iniziative personali o di gruppi non proprio collegabili agli schemi della politica nazionale. Soverato conta circa 10.000 abitanti e l’elettorato non è proprio estraneo alle dinamiche dei piccoli centri, in cui spesso si vince con liste civiche. E Calabretta? Avrebbe potuto candidarsi a sindaco nel 2006 ma ha scelto di correre come consigliere comunale ottenendo un buon successo, sufficiente, ad assicurargli il posto in consiglio comunale con il maggior numero di preferenze fra i consiglieri di minoranza. Nel 2011 potrebbe cambiare idea? Vero è che dall’impegno che ci mette a svolgere il suo ruolo di opposizione, Calabretta, non sembra affatto intenzionato ad “appendere le scarpe della politica al chiodo”. Ma una variabile a queste prossime elezioni potrebbe essere rappresentata dai giovani.  Nel 1993 Giovanni Calabretta era appena 40enne così come Matteo Caridi che era alla guida della lista piazzatasi immediatamente dopo a Pedalando Volare. E nel 2011 chi saranno i quarantenni?

Fabio Guarna (fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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