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Satriano, arriva il 16 luglio e la Chiesa è ancora chiusa

Il 16 luglio del 1943 Satriano fu colpita da un bombardamento aereo. Fu distrutta la Chiesa Santa Maria d’Altavilla qualche attimo dopo la celebrazione eucaristica e per un miracolo non avvenne una strage. Per lavori di ristrutturazione la Chiesa è ancora chiusa e la popolazione, specie gli anziani, attende con ansia la riapertura al culto. In un articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria”, Fabio Guarna, accenna alla storia della Chiesa e fa il punto della situazione.

Satriano si avvicina al 16 luglio. Una data importante per la comunità perché nel 1943 la cittadina jonica subì un bombardamento che distrusse gran parte del centro storico e per un miracolo che i satrianesi attribuiscono alla Madonna del Monte Carmelo si evitò la strage quando una delle bombe sganciate da velivoli da guerra che sorvolavano Satriano distrusse la Chiesa Matrice di S.Maria D’Altavilla. Poco prima era terminata la celebrazione eucaristica e il luogo sacro si era appena svuotato. Si tratta della stessa Chiesa che attualmente non è aperta al culto a causa di alcuni lavori di ristrutturazione ancora non terminati e rimasti fermi per qualche tempo per disposizione della magistratura, a seguito di un’indagine ancora in corso. Tornando al dopoguerra v’è da dire che dopo il bombardamento la Chiesa fu rimessa in sesto per i danni subiti –  in particolare crollò la navata destra, mentre la navata centrale subì seri danni –  già nel 1947 e, a più riprese, successivamente, rimaneggiata. Il 16 luglio rappresenta quindi una data importante per Satriano in cui ogni anno i cittadini festeggiano la Madonna di Monte Carmelo accompagnando in processione la statua della Madre di Nostro Signore per le vie della città. Ma quest’anno – a quanto pare – la struttura religiosa resterà chiusa, nonostante qualche mese fa il primo cittadino Michele Drosi avesse annunciato pubblicamente che la conclusione dei lavori di ristrutturazione della Chiesa, una volta riprese le attività, sarebbe stata questioni di giorni. Un argomento che sta ancora tenendo banco negli ambienti politici anche se – spiega Drosi   – “i tempi per la riapertura restano comunque brevi perché rimangono da fare alcune verifiche tecniche  sulla base delle quali saranno valutate eventuali attività da compiere prima di procedere alla riapertura al culto”. La Chiesa Santa Maria d’Altavilla è un monumento religioso molto interessante anche dal punto di vista storico in cui è segnata una parte della storia di Satriano e che potrebbe rappresentare anche un’occasione di visita per tanti turisti. Alcune notizie su di esso possiamo trarle dal libro “Satriano” scritto dal compianto Professore Vincenzo Sia. “Durante la dominazione bizantina fu eretta – scrive Sia – la nostra chiesa matrice: lo dimostra in maniera indubbia il frontespizio che guarda ad occidente come tutte le chiese di rito Greco”. Secoli dopo (con l’avvento dei Normanni quasi tutte le chiese di rito greco furono restituite al rito latino), Satriano, riporta più avanti nel suo libro il Sia, per diversi motivi “meritò una particolare predilezione da parte del Conte Ruggero D’Altavilla, e, quando più tardi avvenne la riconsacrazione della nostra Chiesa Matrice al rito latino, egli volle intervenire di persona, e la Chiesa prese, in suo onore, il titolo di “S.Maria di Altavilla”, titolo che conserva tuttora”.

Fabio Guarna (fonte: Il quotidiano della Calabria)

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