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Parco Marino Baia di Soverato: intervista al neo-presidente Michele Drosi

Michele Drosi è il presidente della Baia di Soverato. La notizia della sua nomina è stata anticipata da Fabio Guarna su  “Il Quotidiano della Calabria” nei giorni scorsi. Giornale a cui Drosi ha rilasciato a sua volta la sua prima intervista una volta nominato Presidente del parco marino, pubblicata nell’edizione di ieri.

SOVERATO – Sono stati recentemente nominati i presidenti dei  cinque parchi marini calabresi istituiti nella primavera 2008 con legge regionale. Due parchi si trovano in provincia di Cosenza, uno in quella di Vibo, uno in provincia di Reggio Calabria. In provincia di Catanzaro c’è un solo parco marino, si trova sulla costa jonica ed è stato denominato Baia di Soverato. Il Presidente di quest’ultimo, Michele Drosi, fresco di nomina, rispondendo alle nostre domande ci illustra l’area interessata, gli obiettivi della baia utilizzando spesso e citando come fonte documentale il progetto di legge di istituzione del parco marino che presiede. In premessa Drosi, carte alle mani, ci tiene a precisare quali sono i passi più importanti dal punto di vista tecnico-giuridico a cui farà riferimento nella gestione del parco. Innanzitutto – sottolinea – come sia stata una legge regionale (del 21 aprile 2008, n. 10) ad istituire  il Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”. “La baia di Soverato – spiega Drosi con in mano il progetto di legge – si affaccia sul lato ionico della costa calabrese; a sud e a nord la spiaggia è delimitata dalle foci di due piccoli torrenti, rispettivamente il fosso la Scrofa in cui confluiscono anche le acque del burrone Caramante a sud e il fosso Mortara e il torrente Soverato a nord. Nella baia sono abitualmente presenti “Hippocampus Hippocampus” e “Hippocampus guttulatus”. Il cavalluccio marino “Hippocampus Hippocampus” insieme a “Hippocampus guttulatus” sono le uniche due specie di signatidi della sub famiglia “hippocampirrinae” presenti lungo le coste italiane.  Attualmente le due specie sono inserite nell’appendice II della ‘Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora” (CTTES 2002); in particolare, Hippocampus hippocampus è segnalato come specie particolarmente vulnerabile e incluso nella ‘World Conservation Uriion Red List of Threatened Species” ( Vincent & Hall 1996; World Conservation Union 2002). Il cavalluccio marino Hippocampus hippocampus nella baia di Soverato raggiunge una densità molto elevata di 0,006*0.003 ind/m2; questo valore è in linea con quelli massimi di abbondanza (0,007 ind/m2) presenti in una laguna ad alta produttività del sud del Portogallo (Curfis e l/licent, 2005). La maggiore densità massima degli individui si ha a una profondità media di 6-7- metri. In Italia stime di densità sono presenti per H. hippocampus nella laguna Veneta con valori decisamente minori (0,0001 ind/m2) (Franco et al., 2006). La lista delle specie protette presenti nella baia di Soverato comprende anche il pesce ago (Syngnathus abasterj e il mollusco dalla grande conchiglia Tonnagalea entrambi presenti nelle liste di protezione della convenzione di Berna.

Quali sono gli obiettivi del parco marino Baia di Soverato

“Anche qui faccio riferimento alla legge, ovvero ‘il parco è istituito per perseguire le seguenti finalità:  la conservazione di specie animali e vegetali, comunità biologiche, singolarità faunistiche;  la tutela della biodiversità e dell’equilibrio complessivo del territorio;  la salvaguardia e la valorizzazione dei valori paesaggistici del territorio; la conoscenza scientifica della flora e della fauna finalizzata al monitoraggio ed al censimento, con particolare attenzione per le specie endemiche e rare;  la fruizione turistica, culturale, didattica e ricreativa in forme compatibili con la difesa della natura e del paesaggio’.  Ma il parco marino dovrà anche essere una occasione per far conoscere le bellezze naturali con alti indici di biodiversità marina e un mezzo attraverso il quale formare le coscienze dei calabresi al rispetto del proprio territorio e delle sue unicità che nella nostra regione, spesso e volentieri, è stato saccheggiato da tutti quegli abusi perpetrati a danno dell’ambiente per via di scarichi fognari e discariche abusive che vanno ad inquinare le coste e lunghi specchi d’acqua. Su questo veramente la giunta regionale guidata dal presidente Agazio Loiero e l’assessore Silvio Greco in particolare si stanno spendendo molto. L’istituzione dei parchi marini ne è un esempio concreto”.

Quali sono gli strumenti per perseguire tali finalità?

“Per perseguire tali obiettivi istitutivi si fa riferimento agli strumenti di pianificazione previsti dalla legge regionale che comprendono il piano per il parco, il regolamento e il piano pluriennale e sociale.  Il regolamento del parco disciplina l’esercizio delle attività consentite entro il territorio del parco stesso, mentre il piano pluriennale economico e sociale specifica gli obiettivi da conseguire, definisce le priorità, i tempi, le risorse necessarie e i finanziamenti relativi. Quanto invece agli strumenti di pianificazione va segnalato che all’interno di essi che per quanto riguarda il perimetro del parco sono previste una serie di restrizioni fra cui il divieto di qualsiasi forma di prelievo di cavallucci marini, la regolamentazione dell’attività subacquea, della pesca e degli ormeggi”.

Quali difficoltà  presenta la gestione e quali sono le priorità?

“Il parco marino deve essere strumento di educazione e conservazione degli ecosistemi naturali e l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco, che è uno scienziato del mare, ha assicurato che da subito entrerà nei meccanismi della concertazione della Regione rispetto ai bandi e alla programmazione dei fondi europei e di quelli ordinari creando un rapporto diretto con le amministrazioni comunali interessate”.

Come intende svolgere l’incarico che le è stata affidato?

“Per la parte che mi riguarda cercherò con molta umiltà e con grande determinazione di riproporre la fiducia e la stima che Loiero e Greco hanno riposto nella mia persona. Per questo sento di ringraziarli e mi sforzerò di non deludere le attese”.

Fabio Guarna (fonte: Il Quotidiano della Calabria)

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