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Soverato, Maria Pia Furina: Desy, "storie d'amore e di disagi giovanili"

furina copIn questo post ci occupiamo di libri. Si tratta del romanzo la cui autrice è Maria Pia Furina, giovane residente da molti anni a Soverato. La recensione del libro ci è stata trasmessa dalla casa editrice del romanzo (Ursini Edizioni) in un comunicato che di seguito vi riportiamo -Edito da Ursini il primo romanzo di Maria Pia Furina: “DESY”, STORIE D’AMORE E DI DISAGI GIOVANILI –
Soverato – “Con “Desy” ho realizzato un sogno che altri editori, anche calabresi, mi avevano precluso, perché pretendevano che sottoscrivessi contratti capestri. Ecco perché ringrazio pubblicamente la casa editrice Ursini per avermi dato fiducia, pubblicando a proprie spese questa mia opera prima di narrativa”. Sono parole dettate a caldo da Maria Pia Furina, autrice venticinquenne, nata a Catanzaro e residente da molti anni a Soverato, laureanda in Odontoiatria e protesi dentaria alla “Magna Graecia”. “Questo di Maria Pia Furina – ha commentato l’editore Ursini – è un libro-verità sul mondo dei giovani che meritava davvero di essere pubblicato per la genuinità dei sentimenti, le storie quotidiane di vita vissuta e la scioltezza della narrazione che fanno intravedere potenzialità letterarie non comuni. Furina, a nostro avviso, potrà diventare un vero caso letterario che farà onore alla Calabria libera”. “Desy è un insieme di storie di amore e di amicizia, disagi giovanili, confidenze svelate ad un diario segreto e rapporti conflittuali con i genitori. È il desiderio di avere un proprio spazio per adolescenti che si rifugiano dai problemi per mezzo di sostanze stupefacenti e amori tormentati. L’assoluta protagonista è proprio Desy, una ragazzina mentalmente instabile e aspirante scrittrice che vede il mondo attraverso i suoi occhi con lirismo e poesia, raccontando le sue esperienze assolutamente non adatte alla sua età, che le procurano ulteriore sofferenza. Tuttavia è sempre alla ricerca di una storia d’amore normale e di un sereno rapporto con la madre. “Il mio romanzo – aggiunge Maria Pia Furina  – è un viaggio all’interno dell’anima di una ragazza, vittima di uno stupro sessuale e alla quale manca l’affetto dei suoi genitori. Desy soffre di crisi depressive, oscilla fra bulimia ed anoressia e soltanto Alex, il figlio di un ex compagno della madre sembra comprenderla. Con lui la vita le sembra meno dolorosa, tuttavia ciò non le impedisce di vivere nuove relazioni”. Altalenante fra passato e presente, il romanzo, che la casa editrice Ursini ha inserito nella collaudata collana “Incontri” – racconta la schiavitù di questa giovane ragazza, Desy, da alcol e psicofarmaci, unici elementi che la fanno sopravvivere dopo aver tentato il suicidio. Pierre Daco, in apertura del suo saggio “La nuova psicologia” (Biblioteca Universale Rizzoli, 1990), scriveva, tra l’altro, che il mondo d’oggi “è troppo carico d’odio perché non vi sia una bontà” e che “è troppo disperato perché non vi sia una speranza”. Ebbene, a distanza di un ventennio, le cose non è che siano cambiate in meglio; anzi appare evidente che siano peggiorate e che, per tanto, guardare al dopo con serenità diventa assai difficile anche se, come dice un vecchio adagio, “la speranza è l’ultima a morire”. “Leggendo questo romanzo – scrive nell’introduzione Fulvio Castellani – tutto questo si è ripresentato dinanzi come le immagini vivaci di un cortometraggio, di un film ad intreccio, di una lunga sequenza dalle tonalità cangianti ed annebbiate a tratti a causa di un guazzabuglio mentale non facile da srotolare…”. “Le pagine scorrono veloci, si inseguono intercalando scampoli di diario, momenti di introspezione, sventagliate d’amore, realtà di droga e di alcol, tentativi di ravvedimento, giochi sessuali, cambi di partner…”. “Su tutto – aggiunge Castellani – alita un percorso umano che sembra essere privo di una moralità certa, di punti di riferimento che non siano lo sballo, la possibilità di cambiare ad ogni sbadiglio di luna o quasi, e ciò senza pensare ai possibili sviluppi, ai valori consolidati della famiglia tradizionale. Troviamo così le figure di Desy (la protagonista in primis, una ragazzina dark che passa volentieri da un amoruncolo all’altro e che si dà da fare per risollevare dal buio amici ed amiche), Alex, Bice, Roberto, Dario, Mirko, Tony, Virginia, Vladimiro, Viola…”. “Molti i personaggi, molti gli intrecci, il sostare a tu per tu con situazioni scabrose. Infiniti gli sguardi, i tentativi di leggersi dentro, di incrociare con gli occhi su un medesimo punto. C’è da dire, poi che la scrittura è estremamente moderna e che riesce a miscelare musicalità di stampo poetico e parlato quotidiano, quello usato, per intenderci, dalla gioventù d’oggi”. Il finale è decisamente ricco di elementi caldi, di quasi certezze, di pagine che lasciano un segno e che suggeriscono bellezze non frivole, libertà e riacquisizione di un sogno. Un romanzo, dunque, questo di Maria Pia Furina che possiede i crismi della novità e che dovrebbe aprirsi a ulteriori incontri narrativi di sicura presa.

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