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Soverato: candidature da record in città

Il quinquennio del secondo Mancini si concluderà il 2011 e si comincia a ipotizzare negli ambienti politici il nome del possibile candidato a succedere al primo cittadino. Per quest’ultimo invece si parla di una candidatura alle prossime regionali. Su “Il Quotidiano della Calabria” Fabio Guarna in un articolo pubblicato nei giorni scorsi ha riportato alcuni boatos.
SOVERATO – Se le notizie che circolano negli ambienti politici sul nome del prossimo candidato a succedere a Mancini alla guida del comune di Soverato dovessero trovare conferma, nella cittadina jonica cadrebbe un record. Un primato la cui fine farebbe contenti i femministi, in quanto sin da quando sono state istituite le elezioni con sistema maggioritario (1993), non c’è mai stata una lista che ha candidato a primo cittadino una donna. E né a memoria di chi scrive sembra ci sia mai stata una donna-sindaco alla guida della città. Il nome della possibile candidata a sindaco è quello di Sonia Munizzi attualmente assessore della giunta Mancini. Autorevoli esponenti dell’agone politico cittadino sembrerebbero favorevoli ad una sua candidatura a sindaco e anzi avrebbero già manifestato in camera caritatis a più di una politico la volontà di sostenere tale idea. E questo per tante ragioni. Innanzitutto perché candidare una donna farebbe venir meno, togliendo molti imbarazzi, il fastidioso gioco del “do ut des”, ovvero la lottizzazione degli incarichi, soprattutto ora che spira un vento che va verso l’unità di ogni componente del centrodestra soveratese con il sindaco che non sembra affatto disposto a cambiare nulla. Ed allora, la candidatura della Munizzi, eviterebbe l’ingrato compito di ricomporre gli equilibri. E farebbe cadere un record che in passato sarebbe venuto meno, se la sinistra, avesse candidato l’allora vicesindaco di Pedalando Volare, Assunta di Cunsolo a primo cittadino. Un’ipotesi che in passato si era ventilata ma che caduta nel vuoto, offre l’opportunità nel 2011 invece al centrodestra, di dimostrarsi (almeno nella scelta del candidato a sindaco) “più femminista” de – gli avversari del centrosinistra. Una volta caduto il record del sindaco donna, bisognerebbe batterne un altro: quello del primo soveratese che si siede a Palazzo Campanella. Al momento ciò che lega i due record è di trovarsi entrambi nel libro dei guiness politiici soveratesi. Ma solo al momento, perché in futuro non è detto che le due candidature tradotte nel tandem Munizzi-Mancini non finiscano con il dipendere l’uno dall’altra.

Fabio Guarna (fonte: Il  Quotidiano della Calabria)

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