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Cerchi nel grano opera degli ufo: macchè

Oggi 15 settembre, Google dedica il suo logotipo ai cerchi nel grano. Un mistero che appassiona gli studiosi e che qualcuno attribuirebbe addirittura agli alieni. Nel nuovo logotipo di Google dei crop circles si vede una piccola navicella volante e sotto le immagini dei cerchi di grano. Dell’argomento mi sono interessato in passato scivendo un articolo su “Il Quotidiano della Calabria” in cui citando passi di una ricerca pubblicata sulla rivista “Scienza e Paranormale”, del Cicap, escludevo che i cerchi di grano potessero essere opera degli ufo. Lo spunto mi era stato dato da una trasmissione televisiva dell’epoca in cui si registravano le opinioni di alcuni che sostenevano che i crop circles fossero opera degli alieni. A distanza di anni riporto l’articolo:
“Chi pur non interessandosi di ufo non ha sentito parlare dei famosi cerchi di grano? Quasi nessuno, immagino. Ma per quei pochi che non lo sanno spiegherò brevemente il fenomeno. La vicenda dei cerchi nel grano – come è dato sapere dalla rivista Scienza e Paranormale – comincia sulla fine degli anni 70 nell’Inghilterra meridionale. Grandi fino a venticinque metri di diametro oppure piccoli come una ruota, questi misteriosi cerchi comparivano di notte, durante l’estate, e al loro interno le spighe erano piegate a spirale e non spezzate. Ci si accorse della loro presenza solo a partire dal 1980. Quando i giornali cominciarono a parlarne, i cerchi aumentarono progressivamente di numero (da 3 nel 1980 a 700 nel 1990) e cominciarono a presentare forme sempre più complesse. Non più semplici cerchi, ma cerchi collegati tra di loro, con tratti rettilinei, corone e appendici varie; triangoli, rettangoli e speroni combinati in modo da creare degli elaborati e spettacolari “pittogrammi”, come vennero definiti. Non riuscendo a trovarsi una spiegazione, ecco arrivarne una che nonostante le continue prove contrarie e  più volte praticate ancora qualcuno ritiene attendibile come è avvenuto l’altro giorno su TMC durante la trasmissione “Stargate” nella quale si registravano le opinioni di coloro che ancora sostengono che gli strani cerchi sono opera degli alieni. Fortunatamente il CICAP, il comitato italiano per le affermazioni contro il paranormale fondato da Piero Angela ed al quale aderiscono illustri studiosi come Rita Levi Montalcini, Margherita Hack e Silvio Garattini ha dato un’ennesima prova che mi sento il dovere di proporre all’attenzione dei lettori del primato della logica e della ragione sulle deboli credenze che fanno, – nonostante ci troviamo  nel terzo millennio – sempre più adepti. Ebbene, ecco il racconto del CICAP che è possibile trovare pubblicato sulla rivista dell’associazione Scienza e Paranormale : “Cominciammo dunque a guardarci intorno per cercare un campo adatto e furono Andrea e Marino Franzosi a trovarlo, nei pressi di Adria, in provincia di Rovigo, grazie alla disponibilità dell’Azienda agricola Vendemmiati.
Luigi Garlaschelli, che aveva già avuto un’esperienza di questo tipo realizzando un cerchio nel grano diversi anni fa,  si preoccupò di procurare tutto il materiale necessario e di coordinare i lavori. Innanzitutto, è stato fatto un disegno sulla carta dell’immagine che volevamo ottenere; quindi, ci siamo messi al lavoro. La prima cosa che si scopre è che camminando lungo i solchi lasciati nei campi dal trattore è possibile inoltrarsi all’interno senza lasciare tracce. Per realizzare il disegno, è sufficiente piantare un paletto nel terreno, legarvi una corda e girare in tondo per delimitare il perimetro del primo cerchio (che misurava circa 20 metri). Poi, con un rastrello si abbassano le spighe all’interno del cerchio: anche qui, abbiamo scoperto che le spighe non si spezzavano, ma si piegavano docilmente. Per le linee che collegano i cerchi, fu sufficiente tendere le corde e abbassare le spighe tenendosi vicini alle corde. Nel giro di un’ora, avevamo terminato il nostro disegno nel grano”.  Commentano gli sperimentatori:  “Certo, qualche ufologo potrebbe storcere il naso perché il nostro disegno ha qualche sbavatura qui e là: ma se anche noi avessimo la possibilità (e la voglia!) di realizzare 40/50 disegni ogni estate, come fanno gli artisti inglesi (alcuni dei quali sono addirittura nostri amici), questi piccoli difetti scomparirebbero rapidamente. Ciò che importa è che per la prima volta, anche in Italia, qualcuno ha dimostrato che due persone, armate solo di una corda, un piolo e un rastrello possono realizzare, nel giro di un’ora, una figura complessa come quelle che si vedono nei tanti libri di “misteri”. Con buona pace di tutti quegli “ufologi” che continuano a ritenere l’impresa impossibile…”

Fabio Guarna

13 comments

  1. Una visione assolutamente parziale del fenomeno…
    Avete visto il risultato di tale esperimento del CICAP???
    Rispetto ai vari cerchi più complessi non c’è paragone da farsi.
    E poi qui non si parla di nodi delle spighe espansi, dei residui di magnetite e di radiazione rilevati nei crop circles ritenuti autentici…
    Insomma, per me questa è disinformazione!

  2. Ci sono cerchi di una complessità tale che richiederebbero mesi di lavoro e invece sono apparsi in una notte
    Siete ridicoli

  3. E’ vero, avete dato una risposta esauriente su come sia semplice realizzara un cerchio nel grano. A tale proposito neanche a me è mai venuto in mente che a fare tali cerchi siano stati degli alieni. Ma un conto è un cerchio, un altro è realizzare figure, che ho visto in tv o su foto, a dir poco imporessionanti e molto più che elaborate. Inoltre molte di queste non sono cerchi facilmente realizzabili con una corda, ma esagoni o altro, che richiedono molto tempo a confronto del cerchio. Comunque sia penso che un esagono non richieda di certo ore di lavoro, ma la cosa che mi lascia stupito sono le dimensioni enormi, talvolta, di queste composizioni. Più il disegno è esteso e più risulta difficile (volendolo fare di nascosto). Alcuni di essi sono talmente grandi che srvirebbe un aiuto aereo per controllare la loro riuscita o per lo meno misurazioni con strumenti topografici. Lacosa più difficile è quello di posizianare cerchi più piccoli, alla stessa distanza da quello più grande, facendo in modo che la distanza tra loro sia la stessa. Per fare questo, non essendo su un foglio da disegno, dovremmo trovare tutti i punti attraverso delle coordinate, utilizzando dei strumenti, tenedo conto della vastità dell’area. Preso atto che tutto questo sia realizzabile con strumenti da noi in possesso, rimane da capire come si possa fare un lavoro simile senza essere visti, o di notte, passando inosservati. Almenochè non ci si metta d’accordo con il proprietario dei campi.
    Questo è l’unico nodo che non riesco a sciogliere.

  4. Siamo alle solite. Si continua a rivangare episodi privi di consistenza e imprese emanuensi che hanno prodotto solo cerchietti insignificanti. Le grandi e complesse formazioni inglesi sono irreplicabili, tenendo conto -ciò che il CICAP vuole nascondere- che ci troviamo di fronte a terreni privati. Ci vada lei di notte in un campo con fari, attrezzature e quant’altro, sfidando l’ira dei fattori. Avete stancato con i Doug e Dave, e i Garlaschelli. Mi si porti i cerchi fatti da questi tizi in cerca di effimera gloria, e poi li si confronti con le grandi formazioni inglesi. Recentemente in Olanda è apparsa una formazione gigantesca e spettacolare. Un gruppo di 56 persone si è ascritta la paternità e ha lasciato un filmato su Youtube, ma quel filmato non dice e non prova nulla. Si vedono questi

  5. bravo, sei proprio un esperto dei cerchi nel grano! tanto esperto che non sai nemmeno che si chiamano “Crop Circles” e non “drop circles” come li chiami tu.

  6. ma ancora si scrivono articoli simili ? Pensate che la gente sia scema ??
    I cerchi realizzati dal cicap sono a dir poco risibili, in confronto ad altri che, piaccia o meno, rimangono tuttora un enigma.

    La verità è che ancora una volta si tenta, grossolanamente e con poco stile, di fare debunking. Fortunatamente la gente sta aprendo gli occhi (al contrario di ciò che voi vorreste..) e ormai quasi tutti hanno capito che il cicap è costituito da scientisti che negano a priori qualsiasi fenomeno che possa in qualche modo mettere in discussione l’attuale status quo di questa società controllata dai “potenti”, di cui loro sono i servitori.
    Si legga le tante pagine presenti in rete… il cicap ne esce piuttosto male. Chiunque, a meno che non sia della stessa loro pasta – cioè in malafede – si rende presto conto della estrema parzialità e del modo di procedere che talvolta ricorda i sistemi dell’ inquisizione.
    Costoro non seguono altro metodo se non quello di negare, sempre e a priori.
    Se esistesse mai un inferno, di sicuro saranno attesi a braccia aperte !

  7. in un’ora, tutti quei disegni complessi con un rastrello?! un’intero campo d grano? mah…

  8. I “Cerchi nel grano” o “pittogrammi” non sono solo cerchi ma figure molto complesse che possono raggiungere dimensioni di 530x450m come l’ultimo apparso l’8 agosto nella cittadina di Goes(http://www.youtube.com/watch?v=_2Oyd9STbsw&feature=player_embedded). Sono di una precisione assoluta, le spighe sono piegate tutte nella stessa direzione , mai spezzate e continuano a crescere fino a maturazione. Scienziati statunitensi hanno scoperto nelle piante prelevate dai cerchi notevoli alterazioni genetiche e fisiche spiegabili solo con l’irradiazione di microonde a noi sconosciute, trovando persino polvere meteoritica all’interno della figure.Se il Cicap che vanta di impiegare indagini scientifiche per spiegare i misteri non capisco come possa riassumere i “cerchi nel grano” nelle corda nel piolo e nel rastrello ..be’ allora questo si che e’ un vero UFO!..

  9. Mah… che dire… in realtà non so proprio che dire…. con tutto il rispetto che si può avere per quei signori autori di alcune riviste e programmi d’informazione molto interessanti… però quì mi hanno un pò deluso (eppure dovrebbero essere informati e non dare delle spiegazioni frammentate, altrimenti il mistero cresce in altre direzioni…)… sono andati proprio terra terra, in modo moolto superficiale ed imperfetto, come in realtà sono (siamo) tutti… chi di più e chi di meno… bé fino a prova contraria…, ma quì la prova contraria non c’è stata… comunque mai dire mai… però.. però…altro che rastrelli, paletti e cordicelle ci vogliono per fare quei cerchi… siamo abituati a chiamare alieni quelli che forse sono venuti o vengono da altri mondi o altre realtà??? E se gli alieni fossimo in realtà proprio noi??? Alieni o no restano ancora nel più profondo mistero (voluto o no non lo so) i “cerchi” nel grano e non bastano affatto pioli o corde per svelare tutto il mistero della loro creazione. E’ o non è? Si può fare o non si può fare?…

  10. Ammazza che faccia tosta, ancora gira gente con questa storia dei cerchi fatti coon due tavolette, e co sto’ cavolo di CICAP (colti infinite volte a truccare i fatti per adattarli alle loro tesi preconcette). La rete vi distruggerà, non dubitate.

  11. HAUHAuA il CiCap….ahuahauha

    l’uomo può realizzare cerchi anche ben fatti (quello del cicap è ridicolo…) ma alcuni del 2001 raggiungono una complessità incredibile (frattali matematici proporzionali) che solo un computer o qualche dispositivo “strano” possono realizzare e non si sa come su un campo di grano…

  12. Si si,pianta il paletto e giraci come se volessi fare quei disegni,poi mi spieghi anche come fai ad essere simmetrico e a farlo in una notte e ancora come fai a non spezzare le spighe nei campi di grano.
    Proprio ridicoli e privi di consistenza.
    Margherita Hack riferendosi agli UFO disse che la gente per qualche strano motivo li riesce a vedere proprio perchè nella loro testa c è una convinzione di fondo che li fa materializzare!!!!
    ERGO LA GENTE VEDE QUELLO CHE VUOLE VEDERE???!!!
    O LA GENTE é SCEMA SUL SERIO E IO SONO DIO???

    E GLI OBIETTIVI DELLE TELECAMERE???
    BAH!!!!

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