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Soverato ricorda Alberto Testa

alberto testa con renato alecci - foto concessa per la pubblicazione da R.Alecci
Alberto Testa

SOVERATO – La notizia della morte di Alberto Testa ha portato tanto dolore in tutto il nostro paese. A Soverato il paroliere di Mina, di Tony Renis aveva avuto occasione di soggiornare e  aveva tanti amici e qualche anno fa gli era stato consegnato il “Primo ippocampo d’oro”. Fra i soveratesi che lo ricordano, Renato Alecci a cui abbiamo rivolto alcune domande ricordando Testa e i soggiorni nella cittadina jonica dell’artista. “È morto a Roma un Grande Artista, il Paroliere di Mina, di Tony Renis e di tanti altri bravi cantanti, un mio caro amico, una persona che amava tantissimo Soverato – dice Alecci che continua – Alberto Testa, Albertone per gli amici ,fin dagli anni sessanta era solito passare le ferie qui da noi, ricordo le serate al Lido Miramare, le battute di pesca con la lampara, le tantissime ore sotto l’ombrellone a ridere e scherzare su tutto e spesso ero proprio io a farne le spese (prova la canzone da lui scritta “renato, renato, renato”). Ricordo che era solito portare sempre con sé un piccolo registratore portatile che aveva sempre comunque bisogno di un collegamento elettrico e quindi inutilizzabile in spiaggia ma che lui, nei momenti di creatività si allontanava per lavorare o presso il bar Miramare o più spesso al bar dell’Hotel del Golfo.

Gli anni dell’Italia del boom?

“Erano gli anni d’oro di Soverato quando per strada si incontravano Enzo Tortora, Fabrizio Del Noce, Ornella Vanoni, il Maestro Angelini, Corrado, Tortorella e tantissimi altri che hanno dato lustro e fatto conoscere dappertutto la nostra città. Anni che ricordiamo con nostalgia e che ci piacerebbe rivivere”.

Alberto Testa, un amico della città e dei suoi concittadini. Possiamo dire così?

“Certo. Due anni fa,in segno di quella grande amicizia che mi legava a Testa e che a sua volta lo legava alla cittadina jonica, ho organizzato una festa danzante al mitico “Miramare” consegnando all’amico paroliere il Primo Ippocampo d’oro. Con me, quella sera, a presentare e ad organizzare il tutto Enzo Romanò e Franco Cervadoro. È stata una serata magnifica, erano presenti tanti amici che hanno animato in maniera veramente fantastica la serata:Piera Callipari, Cesare Leo, Giovanna Leo, Pupa e Claudia Peronace, Liliana Scalamandrè e tantissimi altri alcuni dei quali venuti per l’occasione da Catanzaro. Ed ora penso che il paroliere  ci stia guardando dall’alto: ciao, Albertone, sarai sempre nei nostri cuori, Ti vogliamo bene”.

f.g. (il quot.)

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