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Napolitano a Reggio Calabria dopo i fatti di Rosarno

Targa Presidente della Repubblica Napolitano
Targa Presidente della Repubblica Napolitano

L’arrivo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a Reggio Calabria ha rappresentato un segnale di fiducia per la Calabria dopo i fatti di Rosarno. Fatti che hanno colpito una Regione i cui abitanti sono sempre stati orgogliosi della propria ospitalità e pronti alla solidarietà nei confronti dei più deboli. E una testimonianza di riconoscimento per l’impegno civile teso a favorire l’integrazione tra culture e popoli diversi arriva dal mondo delle associazioni calabresi. Il Campo, che nei giorni scorsi ha ricevuto una targa di riconoscimento dal Presidente della Repubblica per le attività di cooperazione accademica e dialogo interculturale tra Italia e Iraq, progetto Nassiriya, nel corso degli ultimi 5 anni. Il riconoscimento è arrivato per l’iniziativa sviluppata dalle Università della Calabria e di Napoli grazie alla quale 10 giovani laureati iracheni hanno potuto specializzarsi grazie a programmi di e-learning e insegnamenti a distanza contribuendo alla ricerca in campo scientifico. Soriero, presidente dell’associazione, che era a Reggio con tantissimi calabresi ad attendere il messaggio di Napolitano ha dichiarato al termine dell’incontro fra il Presidente e alcuni studenti reggini: dopo i gravi fatti di Rosarno, ognuno si assuma le sue responsabilità per intervenire in tempo nelle situazioni analoghe, che purtroppo ancora esistono in Calabria. I giovani che ho visto oggi nel liceo artistico di Reggio ci forniscono la speranza più forte: che il loro entusiasmo e desiderio di cambiamento riescano a pervadere la società civile calabrese, a volte vittima e al contempo artefice del pregiudizio. Intanto l’associazione Il Campo sta preparando altri progetti di solidarietà. Tutte le energie sane della Calabria – ha detto Soriero – collaborino per far prevalere la legalità e la cultura sconfiggendo la mafia e l’illegalità diffusa – ha proseguito Soriero – riferendosi alle prossime iniziative in cantiere (dalla pubblicazione di un Dizionario Italiano-Arabo edito da Ediesse e all’inaugurazione di un Centro di dialogo interculturale a Catanzaro in collaborazione con le Università, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e altre associazioni sociali e culturali).

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