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Soverato – candidature a sindaco fra passato, presente e futuro

SOVERATO – Trascorse le elezioni regionali di primavera, a Soverato il tema di interesse dei politici e di parte della popolazione, si è spostato a quello delle comunali. Il 2011 è l’anno in cui il sindaco Raffaele Mancini dovrà per forza di legge cedere lo scettro e pertanto molti si interrogano su chi sarà il candidato del centrodestra che si propone di diventare  il suo successore. Vero è che al momento non si parla di due sole coalizioni pronte a contendersi la guida della città nella prossima consiliatura, tanto che qualcuno prefigura scenari simili al quelli del 1993, quanto nella cittadina jonica si cominciò a votare per i comuni inferiori ai 15.000 abitanti con il sistema di voto attuale. Prima vigeva un sistema proporzionale attraverso il quale venivano eletti i consiglieri comunali e questi entrati nel civico consesso decidevano il sindaco che poteva essere cambiato nel corso della legislatura, senza tornare al voto. Dal 1993, forse perché ancora abituati alle liste dei partiti furono cinque le formazioni  a contendersi la vittoria con i seguenti candidati a sindaci: Giovanni Maria Calabretta, Matteo Caridi, Nicola Limardo, Antonio Caruso e  Giuseppe Messina. La spuntò Giovanni Maria Calabretta con Pedalando Volare dando l’avvio all’era di Calabretta Junior che si confermò per la seconda volta nel 1997 in una competizione elettorale che vide la presenza di tre liste compresa la sua guidate da Giuseppe Messina (Centrodestra) e Rocco Paparazzo (Rifondazione comunista). Il resto è storia recente. Nel 2001 infatti, Calabretta conclusi i due mandati non partecipò direttamente alla competizione elettorale tentando di lasciare il testimone (si fa per dire) ad Antonio Pittelli, il quale però fu sconfitto da Raffaele Mancini che dovette superare anche un avversario che si rivelò ancora più forte di Pedalando Volare: Giuseppe Costarella.  Nel 2006 infine, la vittoria con largo margine di Mancini per il centrodestra su Claudio Rombolà rappresentante del centrosinistra. Il 2011, nel caso non dovesse candidarsi Gianni Calabretta e vincere, sarebbe l’anno dell’uscita del terzo sindaco che Soverato abbia mai avuto con il sistema elettorale attuale e in vigore dal 1993. E non si può escludere che sia anche  quest’aria di novità che fa parlare di un sindaco donna, fermo restando che sulla candidatura di Calabretta e quindi di una sua possibile vittoria è difficile fare pronostici anche se al momento non viene considerata come probabile.  Dal punto di vista politico va anche annotato che l’interesse di Calabretta, in questo momento, sembra diretto verso l’assemblea regionale in cui spera di poter rientrate avendo  depositato un ricorso al Tar in cui rivendica la sua elezione al posto di quella di Agazio Loiero. E non è detto che l’esito del giudizio potrebbe servire per capire dove collocare e soprattutto con quale ruolo,  l’impegno di Calabretta per le prossime elezioni comunali. Intanto si fanno diversi nomi, si tratta spesso di consiglieri comunali  che interpellati sull’argomento fino a questo momento si sono limitati a rispondere di essere a disposizione del partito di appartenenza per una eventuale candidatura: “se il partito me lo chiede, sono disponibile a candidarmi a sindaco”. In ogni modo una variabile a queste prossime elezioni potrebbe essere rappresentata dai giovani.  Nel 1993 Giovanni Calabretta era appena quarantenne così come Matteo Caridi che era alla guida  della lista piazzatasi immediatamente dopo a Pedalando Volare. E nel 2011 chi saranno i quarantenni? E soprattutto: basterà essere quarantenni per fare il sindaco di Soverato?

Fabio Guarna

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