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Satriano, geografia politica: analisi e ipotesi

SATRIANO – Le elezioni per il rinnovo del prossimo consiglio comunale di Satriano – secondo la naturale scadenza del mandato – sono fissate alla primavera 2012. Prima quindi vi saranno quelle (Soverato ad esempio) di alcuni comuni contermini alla cittadina chiamata in passato – dicono alcuni storici locali – Cecino. Restano 2 anni di mandato dunque, ma non è da escludere che già da settembre si comincerà anche nella città amministrata dal sindaco Michele Drosi a parlare di possibili aggregazioni. Vero è che l’estate è trascorsa rispetto a quelle precedenti caratterizzata da un dibattito politico più spento del solito. A ravvivarla lo scorso anno era stata la questione dell’acqua potabile e le note vicende della Chiesa di Santa Maria d’Altavilla, nonché altre piccole questioni sollevate da alcuni esponenti della minoranza che, stando,
al numero dei comunicati diramati rispetto alle precedenti stagioni, è proprio il caso di dire che si sono presi delle lunghe ferie. Ferie che però non hanno tenuto zitti i cittadini, pronti a segnalare le problematiche estive soprattutto quelle che riguardano l’ambiente, immediatamente rimbalzate agli onori della cronaca locale. Una circostanza quest’ultima che lascia pensare come da queste timide esperienze di partecipazione ai problemi della cosa pubblica possa in futuro nascere qualche movimento politico o perlomeno un’aggregazione interessata ad avere un peso sull’amministrazione della città. Del resto la storia politica di Satriano, soprattutto con lo svilupparsi della zona marina sa bene di esperienze aggregative simili, tanto che alle ultime amministrative, a contendersi il governo della città si presentarono ben quattro liste, alcune ben definite quanto a collocazione politica, altre meno, ma comunque tutte caratterizzate da un’aria movimentista o da lista civica. Per capire come si presenterà la maggioranza di Drosi alle prossime amministrative  però sara necessario attendere degli ultimi passaggi politici, come la nomina del vicesindaco, mentre a dover esaminare le azioni svolte da alcuni consiglieri di minoranza, interpretandole non solo in un’ottica istituzionale, ma anche in quella politica, verrebbe da pensare – come confermano alcuni esponenti politici locali – che ad aspirare ad una candidatura a sindaco ci sarebbero due nomi: Mimmo Calabretta ed Emilio Masucci. Entrambi sono degli avvocati, ma non è detto che nel silenzio generale, alla fine non spunti il nome anche di un medico. Si tratta di Antonio Maduri, conosciuto anche come Tonino Maduri, esponente della Dc e vicesindaco nel primo anno di mandato a fianco di Michele Drosi. L’incarico di vice-sindaco di Antonio Maduri, il quale  è stato sindaco di Satriano e vicepresidente della provincia, è ancora (da oltre un anno) vacante.  Su Maduri pur avendo egli costituito un gruppo autonomo della Dc in consiglio ed essersi dichiarato indipendente, ci si chiede negli ambienti politici se abbia intenzione di collocarsi all’opposizione di Drosi o invece sostenerlo. Per il momento la sua sembra una posizione “terzista” sintetizzata nella dichiarazione: “siamo fedeli al programma presentato”. Francois de La

Rochefoucauld diceva: “l’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi”. E chissà se dopo la nomina del vicesindaco l’aforisma non diventi quello azzeccato per interpretare il futuro politico satrianese! E magari spunti fuori anche qualche nome di aspirante sindaco, al momento, difficilmente prevedibile?

Fabio Guarna

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