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Serie A 2010-2011 – Domenica 29 agosto si parte

Anno nuovo, vita vecchia. Sembra questo l’orizzonte del nuovo campionato, almeno stando alla recente prova di forza dell’Inter che ha annichilito una Roma pasticciona in difesa e carente in attacco.
La nuova Super Inter targata Benitez spazza via i giallorossi, anche grazie a due “acquisti” dell’ultimissima ora: Vucinic e lo sciagurato Lobont, portiere rumeno già noto ad Amsterdam e Firenze per non essere esattamente il nuovo Jašin.
Diaciamolo con franchezza, i nerazzurri sono ancora troppo forti per tutti. Tra l’altro quest’anno Eto’o sembra aver ripreso con piglio il ruolo di attaccante. Con il camerunense in forma, quel cobra letale che risponde al nome di Milito e l’olandese tascabile dietro le punte, nessuno è come l’Inter, nemmeno in Europa.
Dietro i nerazzurri tanti punti interrogativi, a partire proprio dalla Roma ancora, come sempre, Totti-dipendente. Piccolo particolare: il Pupone invecchia. Adriano è un rebus innanzitutto per la bilancia e Vucinic ha sempre quel rapporto un po’ contraddittorio con il goal.
Il Milan…È lo stesso dello scorso anno, da terzo posto, non basterà di certo Boateng, issato dal Mondiale a fenomeno, ma onesto giocatore, a far diventare diavoli i rossoneri. Solo qualora andasse in porto la trattativa (da fantacalcio) per Ibrahimovic, il Milan potrebbe sperare di accostarsi all’Inter. Lo svedese, come Mancini sa benissimo, è uno dei pochissimi giocatori al mondo a cambiare la consistenza di una squadra. Lui può spostare in alto l’asticella delle ambizioni milaniste.
La Juve invece si attacca a Krasic, forse per la somiglianza imbarazzante con Nedved. Sul punto mi viene una considerazione: molti velocisti somigliano fisicamente a Usain Bolt, ma il re della velocità è soltanto uno. Solo un uomo è stato capace di fare 9.58 sui 100. Krasic non è da Pallone d’oro, non tira come Nedved e non ha l’intelligenza tattica del ceco. Insomma, una Juve in versione “Amarcord”.
La situazione è invece davvero interessante ancor più dietro. Tra tutte la più attrezzata sembra il Palermo. Ha fatto l’acquisto migliore possibile: ha tenuto Pastore. Mi sbilancio, il ragazzo ha tutto per diventare il nuovo Kakà. Da stropicciare forte gli occhi alcune sue partite al Mondiale e non è esattamente facile spiccare in una squadra in cui giocano Messi, Di Maria, Tevez, Higuain, etc…
Se ci credono, se Delio Rossi non cede alla tentazione di emulare il maestro Zeman, se Zamparini non esagera con le polemiche e se Miccoli riesce a essere continuo, può essere davvero l’anno della qualificazione in Champions. I se sono un po’ troppi? Eppure il calcio, al contrario della storia, si fa proprio con i se e con i ma.

N.B. sabato 28 agosto due anticipi Udinese-Genoa alle 18:00 e Roma-Cesena alle 20 e 45.

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