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L’impegno di slow food Soverato lungo il percorso di terra madre

Lo Slow Food di Soverato è pronto per l’appuntamento con “Terra Madre” e ha trasmesso un comunicato per la pubblicazione in cui annuncia le iniziative intraprese in vista dell’appuntamento. Di seguito il [COMUNICATO DELLO SLOW FOOD SOVERATO] – Si  avvicina l’appuntamento della  quarta edizione dell’incontro mondiale della rete di Terra Madre che si svolgerà a Torino dal 21 al 25 ottobre 2010, in concomitanza con il Salone Internazionale del Gusto. I delegati di terra madre della provincia di Catanzaro sono tutti soci della condotta slow food  Soverato, a testimonianza del paziente lavoro che da anni questa condotta svolge nel territorio. Il messaggio dell’operosità concreta della condotta di Soverato è stato reso evidente  durante la tavola rotonda organizzata a Serra stretta il 14 ottobre, sulla nuova minaccia che incombe sui castagneti ad opera del cinipide galligeno. Il convegno che si è tenuto presso la sala consiliare con la relazione del dr. Franco Santopolo, esperto in agricoltura biologica,è stato preceduto da un sopralluogo presso alcuni castagneti, alla ricerca degli alberi che potenzialmente potrebbero essere stati  già attaccati da questo insetto, Insieme al dr.Santopolo, sono stati avvolti alcuni  rami con una rete , legandola alle estremità, al fine di raccogliere eventuali tracce di questo insetto nella fase finale che si evidenzierà in primavera fino a maggio-giugno quando le larve si localizzano alla base di fiori maschili. . Con il successivo sopralluogo, si potrà  a che punto si è estesa questa contaminazione e prendere gli opportuni provvedimenti. All’incontro, presieduto dalla presidente di Slow food Calabria Marisa Gigliotti e dal  sindaco Renato Mascaro, hanno partecipato tanti piccoli produttori e il rappresentante di Coldiretti Pietro Sirianni, l’organizzazione di agricoltori con cui da tempo slow food porta avanti programmi ed iniziative nell’interesse della salvaguardia dell’economia locale di piccola scala. E’ stata data comunicazione che durante lo svolgimento di Terra madre si terranno numerosi incontri e seminari, che sono l’occasione per comunicare  non solo le problematiche delle produzioni locali in tutto il mondo ma anche e soprattutto gli aspetti positivi e le risoluzioni che gli stessi produttori sanno mettere in campo,perchè portatori di una scienza che viaggia con i ritmi della natura, e con le caratteristiche che ogni territorio esprime, escludendo metodi e soluzioni di natura chimica che la terra non riconosce. La comunità del cibo delle pastille e delle castagne di  Serrastretta  nata a novembre 2009 su iniziativa di alcuni soci slow food e dell’associaione Dalida’ di Serrastretta  è composta da dieci  piccoli produttori e proprietari di castagneti, impegnati nella lavorazione artigianale delle pastille.Sarà presente a Terra madre con due delegati. I soci di questa comunità sono iscritti alla condotta slow food di Soverato, con cui portano avanti da tempo iniziative e progetti. Il territorio in cui operano è la contrada Viterale, un borgo rurale con circa cento persone che abitano e presidiano il territorio, occupandosi della campagna , dei frutteti e dei castagneti. Nei tradizionali essiccatoi( caselle) vengono fatte cuocere le pastille per circa 20 giorni, ma spesso le pezzature piu’ piccole non trovano collocazione nel mercato, anche se molto saporite. Nasce così l’idea di nobilitare questo prodotto e proporlo in una nuova versione, con cottura al vapore e copertura con vino cotto: ottimo come dessert o come accompagnamento agli aperitivi. La comunità del cibo ha l’obiettivo di stimolare i piccoli proprietari a non abbandonare la cura dei castagneti che fanno parte del paesaggio e dell’identità di questo centro montano e di continuare la lavorazione secondo i metodi della tradizione. Dare fiducia ai piccoli produttori, conoscere e consumare i loro prodotti e quindi promuovere la loro economia può essere un giusto riconoscimennto per  quelle piccole comunità che curando i castagneti e la raccolta del frutto, possono riappropriarsi della microfiliera valorizzando la multidisciplinarietà dell’impresa agricola, abbattendo i passaggi di chi fa solo il commercio alle spalle dei piccoli produttori. –Slow food Soverato e Comunità del cibo castagne e pastille di serrastretta

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