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Sarah Scazzi: l'orrore che fa audience

Si parla di turismo dell’orrore ad Avetrana ed è purtroppo un’amara constatazione perché dopo la scoperta del cadavere di Sarah Scazzi e gli sviluppi della vicenda, sono in tanti a visitare la cittadina pugliese per vedere i luoghi dell’orrore: il garage, la casa di Sarah, il pozzo, etc. Anche i mass-media si stanno occupando della vicenda senza fermarsi un attimo. Ogni giorno si vedono servizi che ricostruiscono la vicenda, raccontano dettagli, rivelano novità, tentano di trovare lo scoop. Insomma lo spettacolo dell’orrore che genera il turismo dell’orrore non si ferma anche perché come nei gialli più avvincenti, i colpi di scena non mancano. Vero è che tutta la drammatica storia di Sarah è stata seguita sin dalle prime battute sulle tv con il clamoroso epilogo della ricerca di Sarah in diretta, quando durante la trasmissione “Chi l’ha visto” è arrivata la notizia alla madre, alla signora Scazzi del ritrovamento del corpo in fondo ad un pozzo. All’arresto dello zio Michele che ha confessato l’assassinio si è aggiunto quello della cugina di Sarah, Sabrina Misseri. Lei nega ogni coinvolgimento nell’assassinio di Sarah e gli interrogativi per cercare di capire cosa sia realmente successo quel dannato giorno d’agosto ad Avetrana, proseguono nel tentativo di trovare una risposta. E intanto, l’orrore continua a fare audience

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