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Elezioni Soverato: lista civica progressista presenta il documento programmatico

Sono in corso a Soverato una serie di incontri per stabilire il da farsi per le prossime elezioni amministrative. Dopo un incontro che si è tenuto presso l’Hotel Nocchiero di Soverato, durante il quale diversi cittadini hanno concordato di promuovere un progetto politico per la città da affidare ad una lista civica, si terrà un nuovo incontro al Miramare alle ore 17,00 di domenica 21 novembre 2010. Scopo dell’iniziativa è discutere un documento politico da cui partire per la costruzione della lista che, aperta a tutti, si presenta di stampo progressista. Ad essa i primi ad avere aderito sembrerebbero essere stati ex amministratori di Soverato al governo della città durante gli anni di amministrazioni di centrosinistra. Di seguito il testo del documento che sarà presentato per la discussione.
DOCUMENTO – La crisi economica internazionale ha colpito larghi strati della nostra popolazione acuendo il divario tra classi sociali, minando la quotidianità di molte famiglie e gettando nella disperazione tanti nostri concittadini. In una situazione oggettivamente difficile da governare compito della politica sarebbe stato quello di individuare le soluzioni più adeguate ad arginare gli effetti devastanti di questa crisi, a tutela soprattuto dei soggetti più esposti. Abbiamo invece assistito a tagli massicci e indiscriminati ai senvizi essenziali, quali la scuola e la sanità, che hanno vieppiù aggravato le condizioni di vita delle fasce sociali più deboli. Accanto alle difficoltà economiche e al conseguente disagio sociale, a Soverato cresce inestricabile e invadente la malapianta dell’illegalità; quella esplosiva ed efferata che ha recentemente ferito la nostra città e quella più subdola e silenziosa che si sedimenta nella coscienza dei cittadini e li forma, li plasma, li indirizza, li governa. Molto più pervasiva e totalizzante della prima, essa si manifesta nei fatti più banali come in quelli di maggiore rilievo. È la subcultura, di sciasciana memoria, che fa prevalere la raccomandazione rispetto al merito, il favore rispetto al diritto, il disimpegno rispetto alla partecipazione, l’accondiscendenza alla rettitudine, la noncuranza rispetto al dovere. Quella responabile dei disservizi e della malasanità, dei dissesti idrogeologici, della devastazione urbanistica e della rovina ambientale, della fuga dei giovani brillanti (la risorsa più preziosa) e della mortificazione di quelli che sono costretti a restare, ovvero dell’arretratezza endemica e strutturale della nostra regione.
Se nel primo caso l’azione spetta a Magistratura e Forze dell’ordine, nel secondo il rimedio risiede nell’affermarsi concreto della società civile, intendendo per essa quel consesso di persone unite dal senso civico a dal rispetto delle regole.  Ecco perché siamo fermamente convinti che l’unica possibilità per costruire un futuro migliore combattendo i mali annosi e più recenti che affliggono la nostra comunità sia quella di una massiccia partecipazione democratica alla gestione della cosa pubblica, caratterizzata da scelte che lievitino dal basso, attraverso un diffuso coinvolgimento orizzontale dei cittadini che hanno voglia di dire e fare qualcosa per il l’interesse collettivo. La prossima scadenza elettorale che segnerà la fine dell’attuale esperienza amministrativa rappresenta, pertanto, un’occasione di impegno doveroso per tutte le forze sane della nostra città affinché la Politica torni ad essere un’attività “svolta dai cittadini esclusivamente per perseguire il bene comune”.
Soverato non deve inventarsi nulla, non ha bisogno di tutori, né di professionisti della politica, né di un deus ex machina perché possiede già le forze, le energie, le donne e gli uomini che possono costruire un nuovo futuro di progresso e di civiltà. Lo insegna la sua storia fatta di persone attive e laboriose, intraprendenti e innovative, cresciute con lo straordinario supporto dell’Istituto Salesiano e dell’Istituto Maria Ausiliatrice, custodi e diffusori di spirito cristiano, rigore morale e forza culturale. Lo testimonia l’alto livello di civiltà degli anni passati, il reddito pro-capite, la cultura dell’accoglienza, i risultati di prestigio raggiunti dai soveratesi in qualunque campo del sapere. Queste energie positive finora sono state inoperose o improduttive, perché sfiduciate, perché divise, perché imbrigliate in schematismi sterili o perché anestetizzate dall’atmosfera stagnante, soporifera e pervasiva di immodificabilità e rassegnazione.E’ giunto il momento propizio perché queste forze si incontrino attorno ad un denominatore comune, una base di partenza condivisa, semplice ed essenziale che non può che essere la ricerca del bene collettivo quale condizione unica ed imprescindibile per raggiungere il bene del singolo. Con questa premessa, dobbiamo creare un insieme, il più ampio possibile, di donne e uomini dove tradizione ed innovazione, esperienza ed entusiamo giovanile possano convivere e contaminarsi. Un gruppo che metta in rete le competenze ed i bisogni, le idee e la fantasia, gli interessi e le opportunità, che interpreti i tanti bisogni della nostra comunità e sappia elaborare risposte efficaci, che favorisca la partecipazione alla discussione e alla gestione della cosa pubblica dei nostri giovani più capaci e motivati.L’obiettivo immediato è l’elaborazione partecipata e condivisa di un programma politico per la nostra città e la fomazione di una lista civica in grado di competere vittoriosamente alle prossime elezioni amministrative. L’essenza della lista civica è l’affermazione della centralità del cittadino e si presenta come un insieme di cittadini coagulati su contenuti e progetti ritenuti prioritari rispetto alle collocazioni politiche dei singoli. Pertanto, dovrà essere al di fuori di qualunque vincolo di partito, perché trasversale ai partiti; senza alcuna etichetta di appartenenza politica. Non perché dei partiti abbiamo un pregiudizio, anzi concordi con la nostra Costituzione riconosciamo in essi un’importante strumento di democrazia e partecipazione a livello nazionale. Tuttavia, riteniamo che per la loro stessa natura, per gli schemi entro cui un partito fisiologicamente si muove, per le degenerazioni non irrilevanti degli ultimi anni, gli interessi, pur legittimi di cui i partiti sono interpreti, non sempre coincidono con gli interessi generali della nostra città. L’esperienza storica, inoltre, dimostra come molto spesso a dare gli indirizzi alla politica soveratese siano stati organismi di partito o addirittura singoli individui di altre città, non certo perché più capaci, più lungimiranti o più attenti al bene di Soverato di quanto non fosse un qualunque nostro concittadino. Pertanto, il presunto vantaggio di relazioni privilegiate con le Istituzioni maggiori garantite dai partiti si è spesso tradotto in scelte obbligate dall’impatto negativo sulla città.Non si tratta, quindi, di distruggere ma di costruire, anche utilizzando e valorizzando ciò che di positivo proviene dalle esperienze amministrative passate, compresa quella uscente, cui vanno riconosciuti la promozione di momenti di aggregazione e di socialità con la creazione dei quartieri e altri interventi qualificanti come il recupero di Soverato Vecchia. Partire per andare oltre attraverso il contributo ideale e progettuale di tutti coloro i quali vogliono concorre da protagonisti al progresso della nostra comunità. Walt Whitman, scriveva: “il potente spettacolo continua e tu puoi contribuire con un verso”. Oggi Soverato ha bisogno di un potente spettacolo, di un progetto ampio e partecipato che sappia effondere ottimismo e che offra un nuovo slancio ideale, valoriale, politico e programmatico.

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