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Di Natale in casa Cupiello

SERIE A COMMENTO 14a GIORNATA 2010-2011 – È proprio un vecchio ragazzo di Napoli il matador degli azzurri.
La squadra di Mazzarri, tra le più belle realtà del campionato, va a sbattere contro il talento sconfinato (almeno a Udine…) di Totò Di Natale.
Al “Friuli” si sente come Abbado alla Scala. È casa sua e lì, quando Totò sta bene, non si passa.
È una sorta di Messi maturo, ovviamente il super talento argentino è di un altro pianeta, ma Di Natale nel suo stadio è come la Pulce al Camp Nou: incredibile.
Altrettanto incredibile è un serbo coriaceo, che gli anni aiutano a diventare ancora più scorbutico e aggressivo: Dejan Stankovic, ormai titolare inamovibile di quest’Inter che fa finta di risorgere.
Segna con tre staffilate delle sue e aiuta Benitez a uscire dal guado.
La Juve si dimostra invece immatura, Del Neri diceva di non avere problemi a parlare di scudetto…..per il Milan, I suppose.
I bianconeri si aggrappano a Pepe per dare un pò di sale alla squadra, ma l’amalgama ancora non c’è.
Si avverte l’impressione che il campionato si stia tingendo di rossonero.
Ciò anche a causa di quel che è succeso alla Roma.
Il baluardo del centro Italia viene sfondato dall’ariete Miccoli.
Il “Romario del Salento” fa saltare i meccanismi difensivi di Ranieri.
Fabrizio è il genio al potere, insieme a Pastore, lungamente lodato nei precedenti interventi su Soverato News e a Ilicic.
Jojo si allunga e si ritira tra centrocampo e attacco, diventando inafferrabile per i poveri mediani della Roma.
Simplicio e De Rossi cercano di decifrarlo, come un manoscritto sloveno incomprensibile.
È un atipico.
Però è il tipico giocatore che fa impazzire i tifosi.
A Palermo si respira grande calcio. E’ dai tempi di Zeman che non si vede in seria A una squadra così ostinatamente offensiva.
Applausi.

Antonio Soriero

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