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Satriano, un nuovo soggetto politico all'orizzonte per il basso jonio

michele drosi

SATRIANO(CZ)  – Un nuovo soggetto politico si sta per presentare nel territorio del basso jonio. Si tratterebbe – il condizionale è d’obbligo – di un movimento sganciato dalle appartenenze dei partiti che lascerebbe comunque impregiudicata  la possibilità a ciascuno dei componenti di restare tesserato con questo o quel partito. Il laboratorio di idee del progetto che assomiglia molto a quello che nel 1993 portò al governo della città di Soverato il movimento Pedalando Volare, è questa volta il Comune di Satriano e più in particolare la maggioranza guidata dal sindaco Michele Drosi. Secondo voci di ben informati, sarebbe breve il passo per l’ufficializzazione della nuova entità politica da parte del primo cittadino satrianese che è fra i principali (se non proprio il principale) promotori dell’iniziativa insieme ad alcuni esponenti della sua giunta. Partendo dalla considerazione che per assicurare una più efficace governabilità dei territori, a volte è necessario sganciarsi dalle logiche degli apparati di partito o delle coalizioni, il progetto satrianese si dovrebbe cominciare a concretizzare con l’ufficializzazione da parte della maggioranza al governo di appartenere ad un’unica area movimentista in cui ciascuno porta il suo contributo di idee cercando alla maniera “ulivista” di prodiana memoria, di partecipare alla concretizzazione del programma di governo. Questo sarebbe il primo passo del movimento a cui seguirebbe anche la volontà di estendere l’azione politica in un ambito territoriale più ampio, partendo dal tema della conurbazione disancorato da logiche di campanile. Il sindaco di Satriano, Michele Drosi interpellato al riguardo non ha confermato ma neanche smentito tale proposito, rimandando la risposta ad un immediato futuro, probabilmente quando avrà avuto modo di sentire tutti i componenti della maggioranza e i sostenitori di essa. Senza tralasciare che fra i “contatti” di Drosi ci sarebbero anche esponenti legati non soltanto alla politica satrianese ma anche a quella dei comuni contermini. Notizie civetta per tastare il grado di consenso per una simile iniziativa da parte dell’opinione pubblica e pronte per essere smentite? Non sembra in questo caso. E quindi, diventa d’obbligo ragionare su quella che potrebbe essere la prospettiva ideologica del movimento che, stando così le cose – se è lecito paragonare le cose piccole e quelle grandi – potrebbe assimilarsi molto alla coalizione fatta da settori sindacalisti sia nazionalisti che socialisti che portò alla vittoria Peron in Argentina nel 1946. Ma si tratta di una circostanza da scartare sia per il marcato carattere progressista degli esponenti della maggioranza che regge il Comune di Satriano e sia dallo stile tutt’altro che peronista del sindaco Drosi, molto democratico e in genere non fortemente dotato di autoritarismo nelle sue scelte. Vero è che in un contesto di fibrillazione soprattutto del centrosinistra calabrese e del Partito democratico in particolare, partito del quale Michele Drosi è dirigente regionale, il sospetto è che un’operazione del genere possa collocarsi in un quadro strategico teso a presentare ai prossimi appuntamenti elettorali  un nuovo soggetto politico aperto al contributo di tutti e non ristretto alle classiche alleanze delle coalizioni di centrodestra o di centrosinistra. Cosa ne penseranno i partiti dell’iniziativa di Drosi è ancora presto per dirlo. Certo se Drosi concretizzerà il progetto di cui si parla è facile attendersi più di una reazione, a partire dal partito di militanza del primo cittadino satrianese (Pd) che non è escluso possa accogliere con interesse quanto si profila all’orizzonte

Fabio Guarna

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