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Canto Di Natale

SERIE A COMMENTO 21a GIORNATA 2010-2011 – Bella la favola di Dickens. Piena di messaggi positivi e di speranza. Anche un arido taccagno come Scrooge può scoprire la forza della bontà.
Un racconto da far venire i lacrimoni ai bambini, sotto il piumone, aspettando che arrivi Babbo Natale.
Ancor più bella la favola raccontata da Guidolin, alla guida dell’Udinese.
La compagine friulana è una macchina da gioco che ricorda, in scala ridotta, il Barcellona.
Meravigliosa, da far venire i lacrimoni agli adulti ed esaltata dal genio (compreso solo in parte) di Di Natale e dal talento cristallino di Sanchez.
Che fenomeni quei due!
Anche l’Inter galvanizzata dall’arrivo di Leonardo subisce per tutto il match le folate dei bianconeri. I veri bianconeri, non quelle sbiadite figurine Panini che vagano per Marassi alla ricerca del goal.
Il lavoro di Pozzo e di tutta la dirigenza dell’Udinese viene gratificato ancora una volta, come successo spesso nell’ultimo ventennio (si pensi a Balbo, Amoroso, Bierhoff, Pizzarro). Adesso è arrivata la stagione di Sanchez.
A una stupefacente esplosività fisica, che ricorda quella di CR9, il cileno abbina un tocco di palla alla Pirlo. Accarezza il pallone, non gli fa del male.
Di Di Natale ho già parlato diverse volte. È il simbolo della forza umile dell’Udinese.
Segna un grandissimo goal, secondo solo a quello di Giovinco.
Che paradosso: uno ha rifiutato la Juventus, l’altro è stato archiviato dalla Juventus.
Da rifiutare, in verità, è che la Juventus continui a giocare nella maniera becera vista a Genova.
Amauri è molto più attento a valorizzare con aerografie la sua mascherina protettiva che a giocare da attaccante.
Non tocca una palla neppure per caso.
È mobile come Giuliano Ferrara dietro la scrivania del “Foglio”.
È molto triste da guardare.
Prosegue senza troppe difficoltà la marcia del Milan, Ibrahimovic è ancora superbo e Robinho acquista sempre più continuità.
Eppure la corsa allo scudetto è apertissima, se si pensa che il Napoli è a soli 4 punti.
Sognare dalla “fenestrella” di Marechiaro è lecito.

Antonio Soriero

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