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Se non Mesbah…

SERIE A COMMENTO 26a GIORNATA 2010-2011 – Se non “Mesbah” a Lecce giocava una squadra con la maglia bianconera che si chiama Juventus.
Pare che questa squadra in passato sia stata anche molto forte.
Se non “Mesbah” è la squadra che ha vinto più scudetti in Italia.
Ma forse mi sbaglio e anche di grosso.
Non può essere la Juve di cui ho sentito parlare sin da bambino.
Deve essere una squadretta di bassa classifica che si fa imporre il gioco dal Lecce.
Suvvia, chi prenderebbe mai un goal da Mesbah…..
La Juve e, mai paga, prende goal anche da Bertolacci.
Ormai i bianconeri hanno assunto in tutto e per tutto i costumi di una squadretta: exploit contro l’Inter e poi scivolone contro il Lecce.
Un’altalena sfiancante anche per il tifoso più assiduo.
I supporter bianconeri sono forse i più delusi in tutta la serie A.
Se la battono con quelli della Roma suicida.
Una squadra che avanti di tre goal decide di subirne quattro, di resuscitare Paloschi e di buttare a mare la storia con Ranieri.
Perdere l’amore, si potrebbe dire giocando sull’omonimia tra l’allenatore romano e il celebre Massimo, maschera del teatro e voce della canzone napoletana.
Questa volta l’amore non è stato perso “quando si fa sera”, ma di pomeriggio a Marassi.
Lo stadio di Genova si trasforma in un girone dantesco, il pubblico non è da campionato italiano, è da Premier.
Tutto molto emozionante.
Non molla il Napoli che morde la coda del Diavolo e aspetta il big match di lunedì.
Mazzarri in una settimana si gioca la storia.
Questo Napoli potrebbe imporsi a Villarreal e anche a Milano.
Il Milan sembra sfiatato, bravo, ma sfiatato.
Ricorda grandi cantanti come Gino Paoli che non hanno più voce, ma sono interpreti sublimi.
Il “pezzo” viene bene lo stesso, ma la brillantezza è un pallido ricordo.
Se Ibra non ritorna a fare l’Ibra, non solo il Napoli potrà continuare a sognare, ma anche l’Inter di Leonardo potrebbe sbucare definitivamente fuori, a fari spenti, come nello stile dell’allenatore carioca.

Antonio Soriero

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