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Appuntamento a Milano

Sapessi com’è strano darsi appuntamento a Milano…
È così, come previsto, come prevedibile.
Il Napoli si sta ancora riprendendo dalla batosta di San Siro e allora ecco l’Inter, famelica come un lupo mai sazio, affacciarsi alle spalle del Milan, reduce da una vittoria pesantissima a Torino.
Pesantissima perché vincere 1-0 con goal di Gattuso è da squadra da scudetto.
Pesantissima perché dà l’idea di un MIlan sicuro, pronto a vincere da subito, senza complessi nei confronti dei cugini onnivori.
Se vogliamo dirla tutta, però, vincere oggi con la Juve è una passeggiata anche per il Bologna…
L’11 di Delneri è una posticcia melassa informe che traballa per i campi di tutta Italia.
La Juve non ha reparti, non ha gioco, non ha tecnica. È spenta. Completamente.
Anche Krasic sembra un Pepe con la sindrome della foca. Che tristezza, che bassezza questa società.
L’Inter è il contrario della Juve, esattamente l’opposto.
Ha vinto tutto e vuole ancora vincere, è caduta e sta risorgendo alla grande.
Eto’o è inarrestabile e forse a Barcellona qualcuno ancora pensa allo scellerato scambio che vide Ibra passare in blaugrana in cambio di Eto’o e una montagna di soldi.
Il camerunense è forte almeno quanto Ibra.
Sorprende sempre più la marcia dell’Udinese che ormai riesce a vincere da grande. E’ cresciuta: dopo i sette sberleffi da bambinaccio rifilati al Palermo si impone da squadra adulta contro un Bari eroico.
La Lazio infine. È ancora lì, nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo, eppure la squadra di Reja va. È un riscatto che l’allenatore friulano merita dopo tanto splendido lavoro in giro per innumerevoli stadi del Belpaese.
Questa volta il jolly si chiama Sculli e la Lazio affossa i rosanero.

Antonio Soriero

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