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Politica satrianese: si presenta la "Nuova Satriano"

Michele Drosi (sindaco di Satriano (Cz)

SATRIANO – Michele Drosi, sindaco di Satriano si prepara alle prossime elezioni che si terranno il prossimo anno con il movimento “Nuova Satriano” che che verrà ufficialmente presentato domenica 13 marzo 2011 alle ore 17,00 in un incontro pubblico a Satriano presso la sala Teatro “La Bicocca”. “Al Movimento  –  si legge nel comunicato che annuncia l’iniziativa – potranno aderire tutti coloro che vogliono contribuire alla soluzione delle questioni relative al miglioramento della vita e si potranno ritrovare tutti coloro che, aldilà delle appartenenze politiche e partitiche, vogliono bene a Satriano, amano il proprio Paese e vogliono lavorare con il massimo di coesione sociale per la crescita della comunità”. L’idea di far nascere il movimento è nata qualche mese fa ed è stata annunciata alla stampa durante la fase organizzativa. Adesso è il momento del varo ufficiale in cui verranno definiti gli organi che dirigeranno il movimeto. Naturalmente si riflette su quella che potrebbe essere la natura ideologica del movimento che – come abbiamo osservato in passato – stando così le cose – se è lecito paragonare le cose piccole e quelle grandi – potrebbe assimilarsi molto alla coalizione fatta da settori sindacalisti sia nazionalisti che socialisti che portò alla vittoria Peron in Argentina nel 1946. Ma si tratta di una circostanza da scartare sia per il marcato carattere progressista degli esponenti della maggioranza che regge il Comune di Satriano e sia dallo stile tutt’altro che peronista del sindaco Drosi, molto democratico e in genere non fortemente dotato di autoritarismo nelle sue scelte. Vero è che in un contesto di fibrillazione soprattutto del centrosinistra calabrese e del Partito democratico in particolare, partito del quale Michele Drosi è dirigente regionale, il sospetto è che un’operazione del genere si collchi in un quadro strategico teso a presentare ai prossimi appuntamenti elettorali  un nuovo soggetto politico aperto al contributo di tutti e non ristretto alle classiche alleanze delle coalizioni di centrodestra o di centrosinistra. Ma non è escluso che Drosi abbia pensato – come spesso è accaduto in altre città – che per amministrare bene una città, bisogna andare oltre i cartelli elettorali assicurando agli elettori un progetto politico che i cittadini non solo condividano ma di cui
possano farsi essi stessi interpreti e protagonisti. Intanto osservando i possibili sfidanti (a cominciare soprattutto da coloro compongono l’opposizione fra i banchi del consiglio) di Drosi del quale si dà come scontata la corsa per il secondo mandato, per le prossime amministrativenon è ancora possibile individuare un leader candidato a sindaco che coaguli tutte le forze di opposizione e assicuri intorno a sé il consenso necessario per una sfida contro Michele Drosi, attuale primo cittadino in carica di cui si dà come scontata la discesa in campo per conquistare un secondo mandato. Vero è che di nomi di possibili candidati a sindaci pronti a sfidare Drosi se ne fanno, e, qualcuno si è detto già pronto a mettere su una lista per conquistare o meglio riconquistare la guida della città. Ci riferiamo all’ex sindaco Domenico
Battaglia che non sembra avere affatto appeso le scarpe della politica al chiodo e che quindi pare aspiri a tornare a sedere al posto di primo cittadino su cui sedette per un decennio. Si attende però oltre che un comunicato ufficiale di Battaglia anche l’adesione al progetto dell’ex sindaco, di consiglieri, movimenti, cittadini, etc. così da dare maggiore solidità alle voci che lo presentano come l’alternativa di Drosi. A meno che Domenico Battaglia – circostanza da non escludere –  insieme ad alcuni suoi fedelissimi decida di fare tutto da solo, prepari una lista per le prossime elezioni e si presenti evitando accordi, trattative o manifestazioni di consenso che lo
accreditino come candidato in alternativa a Drosi. Insomma se la situazione sembra ancora tutta da definire sul versante della minoranza, su quello della maggioranza che governa la città invece sarebbe proprio il caso di dire che con la presentazione del nuovo movimento Drosi abbia già pronunciato “alea iacta est” (il dado è tratto)

Fabio Guarna

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