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Terremoto/Tsunami Giappone 2011: ancora un "dies horribilis"

15/03/2011 – AGGIORNAMENTO TERREMOTO GIAPPONE 2011 – Si registra ancora un “dies horribilis” nel diario del catastrofico terremoto del Giappone 2011. Il sisma che ha provocato il potente tsunami che ha devastato diverse parti del paese nipponico, ucciso migliaia di persone e ora sta spaventando il mondo intero per l’allarme nucleare generato dall’esplosione di alcuni reattori della centrale atomica di Fukushima. Eventi questi ultimi che insieme al ripetersi delle scosse di una certa intensità (l’ultima rilevata prima di postare è una scossa di magnitudo 6.1) hanno gettato nel panico i giapponesi. Il rischio nucleare è “estremamente elevato” in Giappone ha detto in apertura dei lavori del G8 esteri a Parigi il ministro francese Alain Juppé subito dopo avere colloquiato con  Takeaki Matsumoto, ministro degli Esteri Giapponese. Tanti infatti sono gli incidenti ai reattori che devono essere fronteggiati. Il Premier NaotoKan dopo l’ultima esplosione che ha prodotto una fuorisciuta radioattiva ha suggerito a coloro che si trovano in un’area compresa nel raggio di 30 km di non abbandonare le proprie abitazioni. Il livello delle radiazioni in tutto il paese è progressivamente aumentato sino a raggiungere in diverse zone un range superiore a 10 volte quello normale. La nube radiottiva secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale si sta spingendo in oceano aperto, lontano dalle coste, ma i venti sono in continuo cambiamento. La Farnesina ha sconsigliato i viaggi in Giappone mentre l’ambasciata italiana a Tokyo invitando tutti a mantenere la calma ha invitato chi può ad allontanarsi dalle zone più esposte a rischi. Inoltre l’Ambasciata ha anche organizzato – si apprende dal web – da Nigata verso Sendai un autobus  su cui potranno imbarcarsi gli italiani (sono circa una quindicina) che desiderano essere trasferite in zone più sicure dei Giappone. Gli effetti sull’economia giapponese cominciano a farsi pesanti con la borsa di Tokyo che oggi è scesa sotto i 10 punti percentuali (-10,55%). Un calo che ha influenzato anche altri mercati come il Nasdaq di New York.  . Insomma un dies horribilis che si aggiunge agli altri tanto da far temere ad un annus horribilis non solo per il Giappone ma per il mondo intero.

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