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Guerra in Libia: scenari, attacchi e paure

20/03/2011 – ATTACCO A GHEDDAFI – Dopo l’attacco iniziato nel pomeriggio del 19/03/2011 nell’operazione “odyssey dawn” (odissea all’alba) da parte delle forze alleate (Usa,Gb,Francia,Italia e Canada) contro il colonnello Gheddafi, si comincia a delineare una scenario più definito della guerra in nordafrica anche se le strategie militari restano ovviamente un’incognita. Prima Usa e Gran Bretagna e di seguito la Francia hanno attaccato con propri mezzi alcune posizioni strategiche libiche.
TRUPPE AEREE E DI MARE – L’attacco che solo nella giornata di ieri ha contato più di 110 cruise lanciati da navi e sommergibili da Stati Uniti e Gb contro il nemico ha fatto capire subito che si tratta di una offensiva massiccia destinata a continuare fino a quando il colonnello Gheddafi non alzerà bandiera bianca.
GHEDDAFI – Il colonnello non dà segni di resa però e sulla tv libica in un messaggio audio ha detto di essere pronto ad una lunga guerra che a suo giudizio chi lo attacca non è in grado di sostenere. “Sappiamo che noi vinceremo – ha detto fra le altre cose Gheddafi – e voi morirete”.
SITUAZIONE IN CORSO – Al momento non è possibile confermare ufficialmente le notizie che arrivano sugli esiti degli attacchi, ma si parla raid aerei e carrarmati distrutti e soprattutto, anche se senza conferma, sul web si sostiene che sarebbero state sganciate decine di bombe su un importante aeroporto libico da bombardieri americani  B-2.
CIVILI ITALIANI BLOCCATI A TRIPOLI – All’equipaggio di un rimorchiatore composto anche da otto italiani e tre membri di altre nazioni è stato impedito da uomini armati di salpare dal porto di Tripoli.
APPELLO ALLO STOP DELLE OSTILITA’ – Il comitato dell’Unione africana ha lanciato un appello affinché cessino le ostilità in  Libia. Il comitato denuncia che alcuni suoi membri non hanno ricevuto le autorizzazioni per poter andare a Tripoli dove avrebbero dovuto recarsi.
FRANCIA RIPRENDE GLI ATTACCHI – Dopo gli attacchi di caccia Rafale e Mirage 2000 che hanno distrutto diversi blindati libici, la Francia si è fermata per una breve
pausa, quindi ha ripreso i raid aerei. Così come si alternano gli attacchi dal cielo degli Usa e della Gb. Un attacco dunque senza sosta.
ITALIA – L’Italia per il momento sta fornendo solo un appoggio logistico alle operazioni ma non è escluso un intervento diretto di propri mezzi. C’è un certo allarme fra la popolazione anche se  sono subito arrivate rassicurazioni per allontanare timori e paure, che non ci sono le condizioni tecniche perché missili libici possano colpire il territorio italiano. Il Cardinale Bagnasco ha auspicato “che si svolga tutto rapidamente, in modo giusto ed equo, col rispetto e la salvezza di tanta povera gente che in questo momento è sotto gravi difficoltà e sventure”

AGGIORNAMENTI RILEVANTI

ore 13,20 del 20.03.2011 –  Sono atterrati alla base dell’Aeronautica militari di Trapani Birgi, quattro aerei del quarto stormo Grosseto. Si tratta di Eurofighter che sono pronti per essere utilizzati per difendersi nell’eventualità vi siano attacchi.

ore 19,15 del 20/03/2011 – Continuano i raid aerei su Tripoli. Bombe sono state sganciate in prossimità della residenza del Rais. La contraerea libica è entrata in azione. Secondo le ultime notizie il rimorchiatore italiano ha lasciato il porto di Tripoli e sembra diretto verso una piattaforma petrolifera senza alcuna scorta. Si sospetta che a bordo ci siano gli uomini armati che hanno bloccato l’equipaggio. Intanto l’Italia ha congelato i beni di Gheddafi.

ore 20,00 del 20/03/2011 – L’esercito libico ordina il cessate il fuoco ma si hanno molti dubbi se ciò sia vero e soprattuto se si è dato seguito all’ordine stesso. Tre tornado italiani sono decollati da Trapani.

Di seguito un video con il lancio da parte del cacciatorpediniere USS Barry di un missile tomahawks nella giornata di ieri:

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