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Guerra in Libia: attacchi senza sosta. Colpito bunker Gheddafi

21/03/2011 – ATTACCO A GHEDDAFI – Al terzo giorno di guerra, proseguono senza sosta le incursioni aeree contro la Libia del colonnello Gheddafi da parte delle forze alleate. Dopo Usa, Gb e Francia anche l’Italia che ha assicurato ogni supporto logistico con le sue basi agli alleati, è scesa in campo con propri mezzi di guerra. Sei Tornado italiani infatti nella serata di ieri sono partiti in missione con l’obiettivo di distruggere i sistemi di radar libici e sono rientrati alla base di Trapani da dove erano partiti.NO FLY ZONE – Sembrerebbe che i continui attacchi di terra e di mare abbiano consentito di raggiungere il primo obiettivo strategico che era quello di stabilire la “no fly zone” sulla Libia. Attacchi che vedono impegnati avanzati mezzi di guerra, come velivoli dotati di tecnologie Stealth e quindi invisibili ai radar nemici. La Gran Bretagna da un sommergibile Trafalgar ha lanciato dal mediterraneo missili Tomahawk. COMANDO COALIZIONE – Gli Usa hanno intenzione di passare il comando della coalizione nei prossimi giorni a Francesi e Inglesi (comando franco-britannico). Si tratta di una scelta dettata da a due ragioni specifiche: 1.  gli Usa sono già impegnati in un altro conflitto; 2. Gli Usa non vogliono avere un ruolo di spicco per non urtare la sensibilità araba FRATTINI SU LEGA ARABA – Dopo le riserve manifestate dalla Lega Araba sulle modalità di attacco, il Ministro degli esteri italiano Frattini, ha auspicato che possa al più presto ripristinarsi con l’organismo rappresentativo del mondo arabo un rapporto di collaborazione. COLPITO BUNKER GHEDDAFI – Un edificio che ospita il bunker del rais sarebbe stato colpito ieri da un missile. TIMORE PER CIVILI – Le forze della coalizione hanno evitato di sganciare bombe su alcuni punti militari strategici a causa – si apprende dal web – della presenza di civili.BILANCIO VITTIME – Ancora non si hanno dati ufficiali e il condizionale è d’obbligo ma sarebbero circa 8.000 le vittime del conflitto fra ribelli e forze di Muammar Gheddafi. PROSSIME AZIONI MILITARI – Una volta stabilito il no fly zone, gli attacchi dovrebbero dirigersi verso le forze di rifornimento delle truppe libiche.

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