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Guerra in Libia: bombe, proclami, discussioni e massacri

GUERRA IN LIBIA 2011 – Gheddafi non accenna ad arrendersi ed anzi rilancia sostenendo che i missili dell’occidente lo fanno ridere e promette di combattere e di vincere. A Misurata, ridotta senza acqua, luce e carburante non ha fatto alcuno sconto e sta realizzando il massacro promesso attaccando i ribelli lanciando bombe e proiettili contro tutto e tutti. COMANDO MISSIONE – La Nato continua a dibattere su chi deve coordinare la missione contro Gheddafi anche se sembrerebbe essere stato raggiunto un accordo di massima fra Obama, Cameron e Sarkozy che si sarebbero detti d’accordo ad affidare alla stessa Nato il comando delle operazioni. Ma ad alcuni alleati come la Turchia tali intenzioni potrebbero non essere gradite. MORTO FIGLIO DI GHEDDAFI – La notizia della morte del figlio (Khamis) del Rais continua a trovare conferme mentre nei cieli della cirenaica è guerra nei cieli: un caccia libico è stato abbattuto dai top gun americani mentre tentava di alzasi in volo. Notizie che non tirano certo su il morale dei gheddafiani, nonostante il rais prometta di vincere. A ciò si aggiunge anche l’uccisione negli scontri di un altro comandante dell’esercito di Gheddafi, Hussein Warfalli e il missile che è andato a segno nell’area di Bab el Aziziya, che molti ricorderanno per essere stata teatro di bombardamenti già nel 1986 da parte degli Stati Uniti contro il regime libico – ITALIA – In Parlamento ci si prepara a discute sul ruolo dell’Italia nella missione. Sarà il Ministro degli Esteri Frattini e quello della Difesa, La Russa a riferire prima di chedere il voto delle camere. La Russa ha precisato che sino a questo momento gli aerei italiani non hanno usato missili.

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