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Algoritmo di Google News: predica bene e razzola male

Aprendo la splendida e completa pagina di Google News, vi siete mai chiesti qual è il criterio con cui vengono selezionate le notizie, e soprattutto vi siete chiesti perchè una determinata notizia è più in evidenza delle altre? Chi ha un sito indicizzato nelle news se lo è sicuramente chiesto e soprattutto si è sicuramente sorpreso a scoprire che nonostante abbia seguito alla lettera i suggerimenti che la casa di Mountain View offre per arrivare ai primi posti, i risultati attesi e sperati non sono arrivati. Google spiega innanzitutto che non è colpa/merito dell’uomo del successo/insuccesso degli articoli ma di un algoritmo (ma l’algoritmo non è opera dell’uomo?) e poi aggiunge una serie di consigli per la scalata anche se precisa che si tratta di consigli “semplicemente mirati ad aumentare le probabilità che il nostro crawler estragga i titoli corretti”. Accade però che grandi testate giornalistiche ignorando o fregandosene di quanto consiglia google facciano a modo loro. E che fa Mr G, o meglio l’algoritmo di Mr G? Posiziona quegli articoli,  tanto in evidenza che chi legge  non può far altro che pensare che anche gli “algoritmi” predicano bene e razzolano male. Qualche esperto in materia sostiene che essendo Google in continua evoluzione, non è escluso che subisca l’influenza delle osservazioni degli utenti che spesso però non sono dei tecnici in materia e magari snobbano siti che non hanno il marchio delle grande testate. A questi osservatori e giudici dell’ultima ora sorprende vedere che alcuni siti siano quotati da Google news più dei classici big dell’editoria come le tv e le testate giornalistiche nazionali . Per questo segnalano la cosa a Google che in piena democrazia agisce di conseguenza sentendo i loro pareri. Alla lunga distanza però l’algoritmo di Google News prende atto della situazione e le cose si riaggiustano. Se le cose stanno così – e chi le pensa può essere considerato quasi come un discepolo della filosofia di Mr G –  ben vengano le scelte dell’algoritmo di Google News che subisce l’ignoranza degli internauti ma poi alla fine “ignora gli ignoranti”.

Fabio Guarna

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