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La Patologia della tripletta

Giornata di campionato intensa.
Non è facile individuare un tema “principe”.
Potrei parlarvi della straordinaria prestazione di Pato, rinvigorito dalla recente liaison con la signorina B.
Potrei dirvi che il Papero ancora una volta si è rivelato decisivo in uno scontro diretto.
Dopo aver beccato il Napoli, punisce la difesa dell’Inter.
Il papero che ridicolizza Ranocchia è un’immagine che avrebbe sicuramente stimolato l’ingegno di Walt Disney, ma è anche la chiave del match di sabato scorso.
Potrei dirvi che il Milan si sia rivelata la squadra più forte, ma in assoluto non è così. La più forte è ancora l’Inter, però la testa alla Champions e una rimonta quasi eroica hanno ostacolato l’acuto finale: vincere e sorpassare il Milan.
Ma non voglio parlarvi del derby.
Voglio ancora una volta parlare di un giocatore straordinario, un bomber che non si vedeva dai tempi di Batistuta: Edinson Cavani.
Quella di ieri è la QUARTA tripletta del suo campionato mostruoso.
La quarta.
Una tripletta, come ho già avuto modo di sottolineare nei miei passati interventi su “Soverato News”, dovrebbe essere un evento eccezionale. Tanto che in Inghilterra, a fine partita, per consuetudine regalano il pallone all’autore delle tre reti.
Se però un ragazzo di 24 anni si permette il lusso di segnare in quattro partite dodici reti, bisogna fermarsi, ammirare e applaudire.
Come la corte d’Austria davanti a Mozart.
Che dire, già solo l’acquisto di Cavani renderà memorabile la presidenza De Laurentis.
L’uruguagio gioca in maniera tale da far diventare Lavezzi un comprimario, un bravo attaccante di supporto, ma niente di più.
Ed è soprattutto grazie ai 25 goal di Edinson che il Napoli può permettersi di mettere pressione al Milan, lo squadrone creato per lottare spalla a spalla contro l’Inter.
25 goal e mancano ancora 7 partite.
I numeri tolgono spesso ogni imbarazzo alle discussioni.
Infine la Juve.
Riesce a vincere a Roma, vuol dire che la Roma sta messa davvero male.
Non sfigura Motta, Grosso è il migliore in campo. Questa è la serie A, al di là delle tre squadre in corsa per lo scudetto.

Antonio Soriero

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