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Morendo di Seedorf

SERIE A 2010-2011 – COMMENTO 32a GIORNATA – Il Napoli continua a mettere pressione al Milan. I ragazzi di Mazzarri ci credono, se possibile ancor più degli stessi tifosi partenopei.
Intorno agli azzurri sta salendo una sorta di soffio magico, un afflato comune che , soprattutto a Napoli, rende tutto possibile.
Peppe Mascara diventa il prestigiatore della giornata. Il cognome è da trucco, inteso come make-up femminile, la classe c’è sempre stata, sin dalle serie inferiori, ma la rabbia…..Questa rabbia che ha tutto il Napoli, che ha anche Mascara per l’appunto, è unica.
E’ il vero miracolo di Mazzarri.
Per determinazione il Napoli sembra addirittura la Juve di Lippi.
Scomodo il profeta di Viareggio perché Mazzarri lo ricorda molto, non solo per accento e origini.
Negli occhi di Mazzarri, come in quelli del primo Lippi, si legge una feroce voglia di vittoria, contagiosa, tanto che persino Mascara diventa un centravanti “all’inglese” di 1,75.
La storia sarebbe perfetta, pronta per un lieto fine.
Se non fosse per un giovane uomo di Livorno, con la faccia da cowboy triste: Massimiliano Allegri.
Benché questo Napoli gioiosamente isterico stia mettendo a durissima prova i nervi dei rossoneri, il Milan prosegue, meno esaltante degli azzurri, ma egualmente spietato.
Non è facile continuare a vincere, quando sulla coda quei tre punti di vantaggio bruciano come polvere da sparo.
Non è facile continuare a vincere senza Ibrahimovic.
Eppure il Milan vince, affidandosi ancora una volta, al totem della vittoria, il signor Clarence Seedorf.
Atleta esemplare, grande campione e soprattutto abituato ai trionfi.
In questi momenti non serve il fenomeno fragile, la foca da copetina, serve gente con la bacheca piena che abbia ancora fame.
Seedorf è un giocatore caratterialmente alla Maldini, alla Baresi.
Ha vinto e convinto per un decennio e ancora sta lì a ringhiare come un mastino.
Esulta come un ragazzo al primo goal in serie A.
Per questo per il Napoli è molto difficile.
Davanti non ha una squadra di cristallo, ha il Milan.
Dietro si conferma la Lazio, che merita un posto in Champions. Reja ha fatto un grande lavoro e il quarto posto sarebbe un giusto riconoscimento per quanto mostrato nel corso della stagione.
Parla ancora di zona Champions, in pieno delirio, Del Neri.
D’accordo, la Juve ha per la prima volta raggiunto l’ambito traguardo delle tre vittorie consecutive ( mera consuetudine per la Juve pre-2006).
Però, come è stata raggiunta questa vittoria?
Con quale disordine difensivo e offensivo?
La Signora sembra un bambino che annaspa, nel tentativo di imparare a nuotare.
Arrivare già in UEFA con Pepe, Bonucci, Motta e il resto della ciurma sarebbe un risultato straordinario.

Antonio Soriero

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