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Borsa Milano, sprofonda Piazza Affari: "non ci resta che piangere"

BORSA (10 agosto 2011) – “Non ci resta che piangere” è  il titolo di un vecchio film di Troisi e Benigni che prende spunto da una ricorrente espressione che si usa quando le cose sono proprio andate male. E ci dispiace doverla usare proprio per sintetizzare l’esito della giornata odierna (10 agosto 2011) di Piazza Affari. Cosa è successo? Si sentirà dire: manovre, manovrine, rimbalzi, volatilità, iniezioni salvaeconomia, si faranno previsioni ottimistiche, pessimistiche, ragionamenti in punta di penna, etc. etc., appelli contro le speculazioni.  “Parole, parole, parole, parole soltanto parole” recitava una vecchia canzone. Scriviamo di getto e per questo prendete con le dovute cautele quanto state leggendo. Oggi Piazza Affari è sprofondata con l’Ftse Mib che ha perso quasi il 6% e l’indice del listino che è sceso a 14.789. Ed intanto l’oro aggiorna il record a 1782,9 dollari l’oncia. Qualcosa anche questo, vorrà dire? A noi “non ci resta che piangere”.

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