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Jorge Luis Borges 112° anniversario nascita e quando incontrò Montale

Foto di Jorge Luis Borges - Immagine nel Pubblico Dominio recuperata da WikiPedia.org
Jorge Luis Borges

JORGE LUIS BORGES – Il 24 agosto 1899 nasceva a Buenos Aires, Jorge Luis Borges di cui ricorre dunque il 112° anniversario della nascita. Borges il cui nome per intero è Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo, fu uno dei maggiori scrittori del XX secolo. Molta della sua notorietà è legata alla sua attività poetica e ai racconti fantastici in cui ha conciliato idee filosofiche con temi fantastici, come le realtà parallele del sogno, i viaggi nel tempo ed anche Borges è noto per le recensioni che  fece di libri immaginari. Si dice “borgesiano” infatti per alludere ad una concezione della vita interpretata come una fiction ovvero un’opera letteraria che non esiste ma spacciata come vera. Allo scrittore e poeta argentino si sono ispirati molti personaggi, fra gli scrittori: Italo Calvino, Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Paul Auster ma anche cantautori come Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. Senza dimenticare che nel famoso romanzo “Il nome della Rosa”, Umberto Eco, chiamò Jorge da Burgos, il bibliotecario ammettendo nelle note che il nome andava riferito proprio a Borges. Borges aveva una sconfinata cultura e difficilmente cadeva in fallo. Fra gli aneddoti che si raccontano è che un giorno della primavera del 78 Borges si trovava a Milano per ricevere un premio e nell’occasione si affannò a cercare Eugenio Montale, forse l’unico poeta vivente che stimasse tale e del quale conosceva molte poesie. Arrivato a Via Bigli dove viveva il poeta genovese, Borges iniziò a parlare di Marlowe che Montale stava rileggendo e di cui il poesta genovese fece notare quel giorno ricorrevano 385 anni dalla morte. Borges che aveva tradotto Marlowe cominciò a recitare il primo verso di Sabià tratta dal “Quaderno di quattro anni”: “Il sabià canta a terra, non sugli alberi”. Montale ascoltandolo sorrise e infine spiegò che “il sabià, uccello brasiliano, canta anche sugli alberi” recitando alcuni versi in portoghese di La Vazquez che accreditavano quanto sosteneva. A quel punto Borges si ricordò che i versi da lui ripetuti erano di una canzone portoghese che aveva ascoltato nel 1914 e memorizzato. Si era sbagliato: dopo aver ammesso l’errore si rivolse “con classe” al nobel dicendo: “avrà imparato a volare sugli alberi in questo lasso di tempo, forse”. Jorge Luis Borges è morto a Ginevra il 14 giugno 1986. Google arrivata la mezzanotte del 24 agosto 2011 in alcuni paesi del mondo ha iniziato a celebrarlo dedicandogli un doodle in cui si vede un’immagine che richiama alla mente le opere di Jorge Luis Borges.

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