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11 settembre – 10 anni dopo ricordando Joe Riverso

Joe Riverso
Joe Riverso

SATRIANO – Sono trascorsi 10 anni dalla terribile strage delle Twin Towers che costò la vita a migliaia di persone. Un lungo elenco di vittime in cui figura anche qualche italiano e tra i nostri connazionali c’è anche il nome  di Joe Riverso, il calabrese di origini satrianesi che vogliamo ricordare in questo post. Lo facciamo pubblicando un pezzo in forma integrale a firma di Fabio Guarna apparso anche su “Il Quotidiano della Calabria” –  “L’11 settembre è costato la vita a Joe Riverso ma non lo spirito. Aveva 34 anni e stava lavorando come bond-trader a Cantor Fitzgerald nel momento della tragedia. Questo sito è una testimonianza degli splendidi ricordi che ha lasciato in tutti coloro che lo hanno incontrato lungo la sua strada”. Si apre così il sito (www.joeriverso.com) allestito in memoria di Joe Riverso, figlio di Satrianesi e fra le migliaia di vittime della furia di Al Qaida che abbatté con i suoi kamikaze le Torri Gemelle l’11 settembre di 10 anni fa. Joe Riverso era figlio di Domenico Riverso e Teresina Zangari emigrati in America negli anni ’60 e padre di una bimba a cui era molto legato.  Pare che di lui sia stato trovato tra le vittime, non già com’era prevedibile, il cadavere ma più semplicemente una sua traccia. Tanti negli Stati Uniti  ricordano Joe che ogni anno viene commemorato attraverso una manifestazione sportiva che ha fra i suoi organizzatori e promotori il suo caro e fraterno amico Al Riccobono del quale riportiamo  in questa pagina dopo averla tradotta, una testimonianza letta durante una cena organizzata per ricordare  Joe  dopo l’11 settembre 2001. Una rassegna di foto in cui si osserva Joe insieme a parenti e amici sono pubblicate anche su facebook su un profilo appositamente creato in sua memoria e accessibile a tutti.  C’è Joe fotografato quando era bimbo, mentre fa il coach, scherza, si diverte, etc. Immagini che fanno scendere la tristezza ma che nello stesso tempo testimoniano quanto Joe fosse amato e quanto vuoto ha lasciato.  Joe descritto da tutti come un personaggio estroverso e molto dinamico faceva nel tempo libero il coach del QB at Stepinac e come ricorda uno dei suoi giocatori: “è stato il primo a insegnare ai suoi allievi che un po’ di umiltà porta ad avere una lunga strada”.  Il sindaco di Satriano Michele Drosi nel ricordare Joe Riverso a 10 anni dalla sua scomparsa ha reso noto che l’amministrazione comunale di Satriano ha pensato di inserire nella nuova toponomastica cittadina il nome “Joe Riverso” dedicandogli così una via. Un gesto carico di significato per una comunità che 10 anni fa ha vissuto da vicino quel dannato 11 settembre quando al 104esimo piano delle Twin Towers perse la vita, un figlio di Satriano.  – Fabio Guarna – LETTERA AL RICCOBONO – “Incontrai Joe Riverso una mattina di settembre nel 1976. Arrivò alla St Anthony’s School con il resto della sua classe perché la loro scuola era stata chiusa. Ma chi li voleva qui? Era strano allora, tutti questi ragazzi e ragazze che non ci piacevano e viceversa. Ciò che è accaduto l’11 settembre ha cambiato per sempre le nostre vite. Quasi tutti qui stasera siamo stati direttamente o indirettamente toccati dalla tragedia. Pensare a quello che è successo ci rattrista ed addolora. Vorrei approfittare di questo momento per esprimere le nostre condoglianze a tutte quelle famiglie e amici che sono stati distrutti da questa tragedia, osservando un momento di silenzio. Questa sera siamo qui per ricordare e rendere onore al nostro amico Joe Riverso. Conoscevo bene Joe e la sua meravigliosa famiglia da quando avevo sette anni. Chiunque abbia avuto il piacere di conoscere Joe o  l’incredibile fortuna di essere un suo amico intimo può ora riflettere e pensare quanto è stato favorito dalla sorte. Essere vicino a Joe significava una giornata radiosa, un grande sorriso e allegria a volontà. Joe possedeva tutto questo. Lui era la persona più brillante che abbia mai conosciuto. Faceva sentire meglio le persone che gli stavano attorno. Joe aveva una passione per lo sport in genere. Quando Joe si metteva qualcosa in testa, potresti scommettere che l’avrebbe realizzata in maniera eccellente. Ecco chi era Joe. Era dotato di talento atletico, una mente creativa e un cuore molto grande, ecco la ragione per cui Joe era così robusto. Il miglior amico che potevi avere. Joe aveva un’aura intorno a sé che rendeva il mondo un posto migliore. Se avevi avuto una brutta giornata al lavoro o volevi trovare un posto dove sentirti meglio o ridere, bastava andare da lui… Tutti quelli che conoscono o frequentano lo Sport Page sanno esattamente cosa voglio dire. Joe riusciva a coinvolgere tutti, anche le persone che non conosceva. Nessuno ha mai detto una sola parola cattiva sul suo conto. Invece quello che si sentiva dire sempre su di lui era: “Oh, è un così bravo ragazzo!”. Joe era così preso dal suo lavoro che non riusciva nemmeno a capire quanto lavorasse duramente, ma era il suo modo di vivere. A volte faceva 3 o 4 lavori simultaneamente, ma per lui era normale. Una volta gli chiesero perché conduceva una vita così frenetica e rispose che dedicava tutto quel tempo al lavoro perché non voleva mai dire NO a sua figlia di sette anni, Danielle, quando gli chiedeva qualcosa. Mi sembra che Joe abbia imparato tutto questo dai suoi genitori, che hanno educato il proprio figlio nel migliore dei modi. Alla sorella di Joe, Maria e ai fratelli Ralph e Will dico: “per favore cercate di ricordare sempre questi bei momenti che dureranno per sempre. Nessuno potrà mai portarli via”. La cena di questa sera è solo un piccolo segno di quanto Joe era amato e stimato e di quanto ci mancherà. E ora ritorno indietro con la mente a quella mattina di settembre nel 1976 alla scuola di St Anthony quando quel ragazzino entrò in classe … vorrei avere saputo già da allora che … stava entrando il mio eroe. Joe, ti volevo molto bene e ti rispettavo tantissimo e ancora non so come farò senza di te, ma come al solito tu probabilmente avrai già la risposta e allora per favore aiutami … Grazie “. Al Riccobono (White Plains, NY )”

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