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John Titor, il Cern, la velocità della luce e i viaggi nel tempo

JOHN TITOR E LA VELOCITA’ DELLA LUCE – Se è vero che su una corsa di 730 km, i neutrini giungono all’arrivo con 20 metri di anticipo, riuscendo a superare la velocità della luce, non c’è dubbio che di carne al fuoco per i fisici nei prossimi anni ce n’è. E anche per chi ama i viaggi nel tempo sia nella versione romanzata che scientifica. Infatti la velocità della luce rappresenta l’elemento su cui si fondano molte teorie che sostengono la possibilità di viaggiare nel tempo. Cosa succede alla dimensione tempo, se si può andare più veloce della luce? Alla domanda non è facile dare una risposta anche se scavando fra le dichiarazioni di John Titor, il misterioso crononauta apparso sui forum di internet nel 2000 che dopo avere frequentato per qualche mese fino a marzo 2001 ha lasciatoannunciando il rientro nel proprio tempo (l’anno 2036), qualcosa si trova. John Titor parla più genericamente dell’attività del Cern di Ginevra e anche della scoperta di nuovi modelli matematici teorici per il viaggio nel tempo. John Titor però per molti rappresenta una bufala fatta ad arte e l’effettiva esistenza di questo viaggiatore del tempo non ha trovato prove scientifiche. Vero è che le osservazioni di Titor spesso sono state azzeccate, tanto da far credere a molti che non si trattasse di previsioni ma di fatti conosciuti da Titor perché proveniente dal futuro (una sorta di post-monizioni praticamente). Il compito di Titor, soldato del 2036, però era quello di recuperare un computer commercializzato dall’Ibm, l’Ibm 5100, il quale conterrebbe la soluzione per risolvere un bug di UNIX, anche se Titor avrebbe detto che il computer gli sarebbe servito per tradurre i linguaggi dei sistemi Ibm con Unix. Il 2036 non è molto lontano, ma neanche tanto vicino, a meno che….non sia possibile viaggiare nel tempo e spostarsi alla velocità della luce, anzi, “più veloci della luce” proprio come diceva “Superman”.

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