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Indignados Italia: the day after

INDIGNATI 16/10/2011 – Le immagini di una manifestazione pacifica per gridare nella città di Roma come in altre parti del mondo il 15 ottobre 2011 che uniti il mondo può cambiare, sono state cancellate da scene di devastazione e di teppismo che nessuno degli organizzatori avrebbe mai voluto che ci fossero. Gruppi di black bloc hanno scatenato durante la manifestazione una serie di scontri mettendo il centro di Roma a ferro e fuoco. I media – e non potrebbero fare diversamente – in queste ore stanno riportando il resoconto della giornata dell’indignazione nella città capitale, dove il bilancio conta 70 feriti di cui 3 gravi, e diversi fermi e arresti. Il Ministro Maroni ha dichiarato che c’è stato il rischio concreto che ci scappasse il morto e se ciò non è accaduto, ha detto il titolare del Viminale, va dato merito alle forze dell’ordine, al prefetto e al questore. I danni sono stati quantificati secondo una stima ancora molto approsimativa a circa un milione di euro. Piazza San Giovanni dove si chiudeva il corteo partito da Piazza della Repubblica è stata devastata da Sampietrini. Dura condanna per quanto accaduto il 15 ottobre è arrivata dalle istituzioni. Il Vaticano attraverso il il portavoce Federico Lombardi, Vicario “ha espresso condanna per violenze immotivate e gli atti di offesa alla sensibilità dei credenti”. Il Sindaco di della Capitale, Gianni Alemanno ha annunciato che “Roma si costituirà ancora una volta parte civile per i danneggiamenti di ieri, non solo per i danni materiali ma per quelli morali”.

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