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Affonda Piazza Affari: scenari da Titanic. Urgono misure immediate

CRISI FINANZIARIA – Nonostante le notizie principali della giornata sono tutte economiche e finanziarie (primo novembre 2011) non sembra coerente “confinarle” nelle sezioni economiche, perché la situazione tocca la vita politica e sociale dell’intera Italia ed Europa. Tutto parte dal crollo di Piazza Affari che ha registrato alla fine un -6,8% con lo spread alle stelle. Un evento che certifica la gravità della situazione (si sono bruciati in un giorno circa 22 miliardi di euro) per la quale da ogni parte si invocano misure urgenti dal parte dell’esecutivo. Ma andiamo per ordine:  dopo il crollo di Piazza Affari il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diffuso una nota nella quale fa presente che “alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l’assunzione di decisioni efficaci nell’ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee. Il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso”. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi attraverso una nota di Palazzo Chigi  ha reso noto di avere avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Angela Merkel e quindi ha reiferito al Presidente della Repubblica sulle misure che l’esecutivo intende adottare in tempi brevi. L’esecutivo è dunque allertato tanto che nella giornata di mercoledì 2 novembre si terrà nel pomeriggio il il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria convocato dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il governo sembrerebbe pronto a inserire le misure anticrisi immediatamente nella legge di stabilità del Senato. Prima del G-20 di Cannes ormai prossimo non è escluso che si tenga un Consiglio dei Ministri. Dal fronte politico, dell’opposizione, Bersani in testa per il Pd che ha sentito Giorgio Napolitano ha dichiarato disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie per l’aggravarsi della crisi. Enrico Letta ha auspicato che al  vertice del g20, l’Italia si presenti con l’annuncio di un “nuovo governo di emergenza nazionale”. Antonio Di Pietro (Italia dei Valori) dal suo blog ha scritto in un articolo che si intitola “Prima che affondi, lavoriamo “uno per tutti e tutti per uno”, che “stiamo ballando sul ponte del Titanic” e che il Presidente del Consiglio “pur di non andarsene è pronto a far affondare il Paese intero”. Da Palazzo Chigi è stato messo in evidenza che a generare tale stato di cosa è la scelta inaspettata della Grecia di indire un referendum sul piano di salvataggio messo a punto dall’Unione Europea. Al coro di dissenso verso il Governo si è aggiunto il Fli (Futuro e libertà) che con una nota di Benedetto della Vedova ha fatto un invito a Berlusconi “lasci prima che sia tardi, consenta di costruire un nuovo governo con la più ampia maggioranza possibile”. Il Pdl con il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, confermando che innanzi a quanto accaduto siano necessarie misure incisive ha bollato come caratterizzate da faziosità e spirito antinazionale l’attacco del Fli e di altre forze politiche contro il Premier e la maggioranza che lo sostiene, poichè la situazione difficile non riguarda solo l’Italia ma l’intera Europa.

f.g.

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