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Crisi: maxi-emendamento, la montagna ha partorito il topolino

CRISI – La montagna ha partorito il topolino. Neanche questo si può dire sul Consiglio dei Ministri staordinario che si è tenuto in queste ore a Palazzo Chigi per adottare misure atte a fronteggiare la crisi. Non lo si può dire perché ciò che regna è la confusione. Regna sovrana, almeno stando alla diretta puntuale e precisa de “La 7” dove il bravo Mentana, bravo perché nonostante la matassa ingarbugliata è riuscito a far capire agli italiani qualcosa di quello che accadeva a Palazzo Chigi, forse addirittura più di quello che avranno capito gli stessi protagonisti. Difficile anche andare per ordine per riassumere ciò che è accaduto. In ogni modo si è saputo che non ci sarà un decreto ma un maxi-emendamento e si è saputo pure che il testo di questo atto sarà reso noto domani al punto che il Premier ha avvertito di diffidare da eventuali testi che usciranno fuori prima di quello ufficiale. In ogni modo pare che non ci sarà la patrimoniale né prelievi sui conti correnti e né si toccheranno le pensioni, per il resto però liberalizzazioni a tutta forza. Intanto è spuntata una lettera con le firme dei cd “scontenti”, “frondisti” del Pdl. E tutto questo è accaduto mentre prima del G-20 di Cannes, la Merkel e Sarkozy hanno affrontato la questione Grecia, a cena con Papandreu, quest’ultimo anche – stando ai boatos – con problemi simili a Berlusconi con la sua maggioranza. A Papandreu sembra che Sarkò e Merkel abbiano detto che fin quando non verrà fuori l’esito del referendum intendono congelare gli 8 miliardi di aiuti per il paese ellenico. Domani 3 novembre 2011 dovranno pensare all’Italia. Accade il 3 novembre e speriamo che la Merkel e Sarkozy non considerino tale giorno come un prolungamento della giornata dei defunti!!

ps l’articolo che avete letto è stato scritto  di getto al termine dello speciale di Mentana. Che dire: questo è il bello della diretta! (sul web ovviamente).

Fabio Guarna

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