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Genova alluvione: la drammatica diretta rimbalza sul web

GENOVA – Si legge su Twitter: “Genova, il numero verde per le emergenze è 800.177.797” e tanti altri messaggi. E messaggi si leggono anche su Facebook, altri siti e blog in cui  sta rimbalzando la cronaca dell’alluvione di Genova . Una diretta drammatica che passa anche attraverso il web grazie a chi è nelle condizioni di farla e lo sta facendo in queste ore in cui Genova è in ginocchio per il nubifragio che ha letteralmente devastato parte della città. Un racconto fatto in tempo reale dagli internauti fra i quali c’è chi tenta di fare un’informazione di servizio che può essere utile per le emergenze come nel caso sopra riportato. Quanto alla cronaca, si contano al momento sei morti fra cui due bambine. Il sindaco Marta Vincenzi ha parlato di “uno tsunami mai visto qui”. Intanto dalla Protezione Civile per le prossime ore non arrivano notizie confortanti perché si prevedono ancora forti piogge nei prossimi giorni. “Piogge che dureranno ancora fra le 48 e 60 ore”. Dalla stessa ProtezioneCivile che continua costantemente a  monitorare la situazione e che ha convocato in seduta permanente il Comitato operativo nonché si è attivata per fornire assistenza e supporto alla popolazione colpita, è stato diffuso un comunicato in cui fra le altre cose si leggono alcuni suggerimenti (cd regole di comportamento): “Si invita -c’è scritto – la popolazione, alla luce della situazione in atto e della evoluzione prevista, a prestare la massima attenzione per evitare di esporsi a rischi: si raccomanda di non uscire di casa e di portarsi, se necessario, ai piani alti. Massima prudenza nella guida se ci si trova già in viaggio nelle zone interessate dalle piogge o dai venti forti. Si sconsiglia di mettersi in viaggio verso la Liguria e in particolare verso Genova e si invitano gli automobilisti a mantenersi costantemente informati sulle condizioni di viabilità. Si ricorda inoltre che è fondamentale tenersi lontani da corsi d’acqua, ponti, passerelle, aree dissestate e allagate, evitare di scendere in scantinati e sottopassi, nonché passare sotto scarpate naturali o artificiali”.


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