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Sciopero benzinai: pompe chiuse per tre giorni. Governo convoca nuovamente i gestori

SCIOPERO BENZINAI – Il coordinamento nazionale unitario di FAIB Confesercenti e Fegica Cisl ha reso noto in data 7 novembre 2011 attraverso un comunicato di dare inizio ad una serie di azioni di protesta che si concretizzeranno con la chiusura delle pompe di benzina. Il comunicato titolato a caratteri cubitali e lettere grandi”benzina: il govenro, in confusione, ripropone vecchi impegni mai rispettati, da domani sera impianti chiusi, agitazione sospesa nelle zone colpite dall’alluvione”, dopo avere presentato le ragioni della protesta per la quale è previsto un “pacchetto di 15 giorni di sciopero da attuarsi nei prossimi tre mesi”, fa presente che “i primi giorni di chiusura si terranno a partire dalle ore 19:00 dell’8 novembre e fino alle ore 07:00 del 11 novembre sulla viabilità ordinaria e a partire dalle ore 22:00 dell’ 8 e fino alle ore 06:00 del 11 novembre sulla viabilità autostradale”. Il comunicato precisa però che “in considerazione della situazione di grande difficoltà nella quale versano le popolazioni delle zone colpite dalle recenti alluvioni, le chiusure degli impiani non riguarderanno tali territori“. In Sicilia gli impianti della rete stradale e autostradale saranno chiusi più a lungo, ovvero chiuderanno alle ore 19:30 del sette novembre e riapriranno alle 07:00 dell’undici novembre.  Adesso bisognerà verificare la percentuale di adesione delle varie stazioni di benzina allo sciopero (qualche mezzo di informazione usa l’espressione “serrata dei benzinai”) anche perché alcune hanno deciso di non aderire come ad esempio – secondo quanto si apprende da alcuni giornali locali –  quelli che aderiscono ad Ascom Padova. Intanto il Ministero dello Sviluppo Economico su richiesta del Sottosegretario delegato on. Stefano Saglia per l’8 novembre ha convocato di nuovo i gestori.

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