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Crollo dell'euro: ipotesi, conseguenze e fantaeconomia

CROLLO EURO – Questa notizia è “tosta”. E’ stata presentata in forma di editoriale ma non è sufficiente per alleggerirne la portata. Il New York Times ha scrittto che alcune banche sembrerebbero avere pronto un piano B da mettere in atto nel caso l’euro crolli. Una circostanza che sembrerebbe essere esclusa dalla Merkel ma che invece il quotidiano newyorkese rilancia dalle prestigiose colonne in un articolo economico a cui hanno contribuito Keith Bradsher (da Hong Kong), Julia Werdigier (da Londra), Elisabetta Povoledo (da Roma). Il pezzo è interessante e ben lavorato ma la parte più preoccupante è riassunta in queste poche righe “But some banks are no longer so sure, especially as the sovereign debt crisis threatened to ensnare Germany itself this week, when investors began to question the nation’s stature as Europe’s main pillar of stability”, ovvero a proposito dell’euro (traduciamo liberamente) “ma alcune banche sono non più così sicure, tanto più che la crisi del debito sovrano ha cominciato a impensierire la stessa Germania questa settimana, cosicché alcuni investitori hanno iniziato a mettere in discussione la solidità della stessa nazione come principale pilastro europeo di stabilità”. Insomma neanche la Germania convince e se non sappiamo cosa preveda questo ipotetico piano B, una considerazione sui possibili scenari del crollo dell’euro è possibile farla. Cosa succederebbe agli italiani in caso di crollo della moneta unica? Innnanzitutto beni mobili e immobili come salari, case, conti correnti perderebbero valore e le banche dovrebbero far fronte ai propri debiti con la moneta forte e sarebbero finanziate da quella debole. Ci sarebbero però le imprese esportatrici che si vedrebbero in vantaggio perché si troverebbero con entrate in euro e il pagamento di tasse, stipendi etc, in lire. Il cambio lira euro probabilmente non sarebbe quel famoso 1936,27 che già sembrava tanto ma probabilmente ancora più alto (forse 3000 lire per un euro?) e ci vorrebbe circa la stessa somma per comprare un dollaro con il prezzo del petrolio che schizzerebbere verso l’alto. Insomma non sarebbe una situazione semplice da affrontare per gli italiani. Qualcuno ha ipotizzato che forse queste grandi speculazioni che si presentano minacciose contro l’economia europea, non sarebbero altro che un piano ben diretto contro un unico nemico: l’euro. Con un unico obiettivo: affossarlo. Fantaeconomia?

Fabio Guarna

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