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Santa Caterina: convegno su osteoporosi e alimentazione

Prof.ssa Laura Barillaro relatrice dell'incontro per la parte relativa agli alimenti utili alla prevenzione dell’osteoporosi

SANTA CATERINA – Nei giorni scorsi si è tenuto un interessante convegno a Santa Caterina dello Jonio (provincia di Catanzaro) sul tema “Osteoporosi e Alimentazione”.  Al tavolo, oltre ai relatori, erano presenti il Prof. Piero Giannini, l’ Ass.re alle Politiche Sociali Anna Riccio e il Sindaco della cittadina jonica Antonio Criniti; moderatore dell’incontro è stato l’Avv. Fabio Guarna. Il convegno è stato introdotto dal Prof. Piero Giannini seguito dall’intervento dell’Assessore Anna Riccio che ha sottolineato la sensibilità della Cittadinanza  verso le tematiche del convegno. A tal proposito, nelle Scuole elementari è stato approvato un progetto “Orto in condotta”. Il Dott. Crea, ortopedico del reparto di Soverato ha illustrato in modo esauriente cosa sia l’osteoporosi, in cosa consista una visita ortopedica per osteoporosi, sottolineando l’importanza della anamnesi prima ancora delle indagini strumentali, e i modi d’impiego dei farmaci per la cura di questo dismetabolismo osseo.  In seguito, la Prof.ssa Barillaro, docente di scienza degli alimenti, ha parlato di alimenti utili alla prevenzione dell’osteoporosi, soffermandosi in particolar modo sull’importanza dell’assunzione di latte e derivati (formaggi e yogurt), alimenti particolarmente ricchi di calcio, fosforo , magnesio e proteine nobili ad alto valore biologico, da cui derivano amminoacidi precursori del collagene, una proteina molto diffusa nel nostro organismo, che insieme ai Sali minerali sopra elencati, costituisce la struttura dell’osso.Anche ortaggi e legumi presentano nella loro composizione chimica discrete quantità di calcio, che viene però assorbito solo in parte dall’organismo, poichè sottratto da alcune sostanze antinutrizionali (ossalati, fitati e fibra).  Mentre, la biodisponibilità del calcio presente nel latte, dove non esistono tali sostanze, lo rende un alimento funzionale nella prevenzioni dell’osteoporosi.  Quindi Laura Barillaro ha proseguito sottolineando come un ruolo determinante nella produzione del collagene viene svolto dalla vitamina C , contenuta principalmente nella frutta e nella verdura cruda, essendo tale vitamina particolarmente sensibile al calore.  La maggior parte delle proteine , infatti, sono termolabili.  E la Vitamina D, proteina che favorisce l’assorbimento del calcio, presente principalmente negli alimenti di origine animale (come latte, uova, carne, fegato) ma anche una Vitamina D endogena che viene attivata dai raggi ultravioletti. Ciò significa che l’esposizione al sole ne favorisce l’attivazione  e quindi, uno stile di vita che annoveri passeggiate all’aria aperta è coadiuvante al mantenimento della massa ossea.  D’altro canto, vi sono degli elementi chimici che andrebbero assunti in dosi limitate, perché competitivi nell’assorbimento del calcio a livello intestinale. Uno di questi è il Sodio, che insieme al cloro costituisce quello che comunemente conosciamo come sale da cucina; le linee guida di una sana alimentazione, suggeriscono di limitare l’assunzione giornaliera del sodio a 2/3 grammi. Inoltre, se scientificamente è stato dimostrato che una malnutrizione proteica determina una diminuzione della massa ossea, non  è altresì dimostrato che una dieta iperproteica la aumenti. Da qui, l’importanza delle raccomandazioni riguardo la quantità di nutrienti da assumere nell’arco di una giornata che , per quanto riguarda le proteine, deve limitarsi ad 1 grammo pro chilo al giorno, coprendo il fabbisogno calorico  giornaliero  del 10/12%. Un esempio di dieta equilibrata e corretta, diventata addirittura patrimonio dell’umanità, è la Dieta Mediterranea, raffigurata da una piramide alimentare alla cui base sono contenuti tutti gli alimenti che devono essere consumati quotidianamente e sono: cereali, frutta, verdura e legumi; salendo troviamo olio d’oliva , latte e latticini; Nella fascia intermedia, gli alimenti di consumo settimanale, dove si alternano carni bianche, uova, pesce e prima dell’apice, dolci; In cima alla piramide, troviamo la carne rossa, ciò significa che và consumata una/due volte al mese. Lateralmente allo schema piramidale, troviamo un bicchiere di vino rosso e la figura di un uomo in movimento, due simboli che rappresentano l’importanza di una moderata e costante attività fisica( basta addirittura una semplice passeggiata quotidiana possibilmente a passo svelto di circa 30 minuti ad assicurarci una buona ossigenazione dei tessuti e un buon tono muscolare) e l’assunzione consigliata di un bicchiere e mezzo di vino ai pasti, per gli uomini, e un bicchiere per le donne, in quanto il vino migliora la circolazione sanguigna, ed è ricco di antiossidanti e polifenoli, come il resveratrolo, un’importante molecola contro l’invecchiamento cellulare. Tuttavia, non bisogna superare le dosi consigliate, altrimenti l’effetto tossico dell’alcol vanifica l’effetto benefico del vino, con tutte le conseguenze del caso. L’utilizzo quotidiano di olio extravergine d’oliva come condimento, preparazione di piatti unici, cereali e legumi (che insieme raggiungono qualità nutrizionali tali da poter sostituire egregiamente il consumo di  carni rosse) verdura e frutta( ricche di vitamine idrosolubili e liposolubili, sotto forma di precursori, e Sali minerali) ogni varietà di ortaggi, latte e yogurt e l’alternanza settimanale di formaggi , carni e pesce (ricco di omega 3 , in particolar modo il pesce azzurro e salmone)assicurano il normale svolgimento delle nostre attività fisiche e mentali e una buona prevenzioni riguardo malattie croniche-degenerative e cardiovascolari.

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