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Spigolature semplici di politica ed economia

SPIGOLATURE – Per chi sa leggere, per chi vuole intendere – (di William Ranieri) – Il professore Mario Monti non è stato designato dai partiti; i partiti hanno creato le condizioni, ma soprattutto alcuni partiti. Chi ha buona memoria può individuare, negli ultimi 35 anni della politica italiana, i responsabili del “ tanto peggio, tanto meglio “.
In principio c’era Berlusconi. E giù trasmissioni televisive di geniali anchorman e intere pagine di prestigiosi giornali a indicare Berlusconi come responsabile delle difficoltà interne e internazionali dell’Italia, causa dello spread e di risatine beffarde. Berlusconi è passato ed è venuto il professore Monti. Illustri politologi e capaci commentatori di economia hanno pontificato dalla televisione o dalle pagine dei giornali che bastava “un passo indietro” di Berlusconi per invertire la “ grave “ situazione italiana ( come in Spagna, si diceva ).
Berlusconi si è dimesso, è arrivato il professore Monti e non è cambiato nulla. Qualcuno molto in gamba dirà: sono passate poche settimane, lasciamo lavorare il nuovo governo. Non so se augurarlo agli italiani. I nostri problemi sui mercati finanziari sono rimasti: I mercati finanziari apprezzano il professore Monti, ma i rendimenti dei nostri titoli piacciono di più, tanto sanno che il potenziale economico dell’Italia è una garanzia.
La sicurezza franco-tedesca? Loro bleffano, sanno perfettamente che i mercati finanziari metteranno anche i loro titoli sotto pressione; i rendimenti di questi titoli incominciano a non essere più interessanti. Allora anche i francesi e i tedeschi penseranno all’Europa.
La tassa sul patrimonio? Passerà e sarà una fregatura per i cittadini ( quelli che fanno fatica   o non arrivano a fine mese ). Il patrimonio più facilmente individuabile è la casa. In Italia la maggioranza delle abitazioni appartiene, come prima casa, ai cittadini come sopra che l’hanno comprata con sacrifici, risparmi e mutui. Ogni tassa sulla prima casa è raccapricciante.
Le banche operano principalmente con i soldi dei piccoli risparmiatori. Questi risparmi vengono già tassati prima che si formino; li vogliamo tassare ancora? Ogni tipo di tassazione che va ad incidere sui risparmi e sui beni dei lavoratori produce recessione. L’unica tassazione da fare, oltre la giusta ed equa partecipazione dei cittadini alle spese dello Stato, è quella sulle speculazioni finanziarie. Le speculazioni finanziarie non sono un fattore di sviluppo e la loro tassazione relativa non produce recessione.
Da qualche tempo si fa tanto scandalismo sulle “relazioni” nel settore pubblico dell’economia. In passato, quando si parlava di fattori della produzione si pensava alla terra,al capitale e al lavoro, poi è arrivata come fattore della produzione “ l’imprenditorialità “, cioè la capacita di ottimizzare le combinazioni dei fattori produttivi per massimizzare, in termini relativi, i risultati aziendali; col cavolo! l’unica migliore combinazione che i top-manager hanno trovato è stata quella dei licenziamenti. Sicuramente meglio dell’”imprenditorialità” è il fattore “ relazioni”. Questo “ fattore” se utilizzato con trasparenza e onestà può aiutare lo sviluppo.
Il giornale “Il Quotidiano” (Il Quotidiano della Calabria ndr) di qualche giorno fa, in un articolo, elencava una serie di “se l’Italia fosse un paese normale …”. Ritengo la serie incompleta: mancava “ se l’Italia fosse un paese normale, la sinistra, per l’appartenenza reale della popolazione, dovrebbe prendere il 70/75% dei voti, invece non li prende; la sinistra se l’è mai chiesto il perché? Azioni non coerenti? Incapacità di comunicare? Ho sempre davanti agli occhi un’immagine che non fa onore ai lavoratori: in una trasmissione televisiva, non ricordo quale, quasi un’aggressione a Bertinotti che per difendere le pensioni dei lavoratori aveva fatto cadere il governo Prodi.
Nella serie di “ se l’Italia…” si affermava che il professore Monti, in un’Italia normale, guiderebbe un’alleanza di centro destra, liberale ( io dico liberista ) ed europea. Non è una grande scoperta ( è un modo di dire, non centra niente la capacità dell’articolista ), non sorprende. Sorprende molto di più che il partito che maggiormente manifesta di apprezzare il governo Monti, il PD, continui a dichiararsi di sinistra. Ma anche questa è una storia vecchia; il PD,o come si chiamasse nei vari periodi,  ha portato Ciampi, Prodi, Dini, uomini sicuramente non distanti dalla scuola di pensiero del professore Monti.
Vorrei il popolo più incazzato, però cosciente e coerente, cioè l’esatto contrario di quello che manifesta distruggendo strade, auto, negozi e quant’altro.

William Ranieri

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