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Tensione Iran-Gran Bretagna: prime reazioni dopo assalto ambasciata

ASSALTO AMBASCIATA BRITANNICA – C’è forte tensione fra la Gran Bretagna e l’Iran dopo la manifestazione degli studenti sfociata in un assalto all’ambasciata britannica durante il quale si sono registrati danni e c’è stata anche paura per alcuni dipendenti che si trovavano sotto assedio nella sede diplomatica iraniana, tanto che qualcuno aveva prefigurato scenari simili a quelli del 1979 quando l’ambasciata Usa era stata assediata per circa un anno e tre mesi. Un precedente richiamato dai protagonisti dell’attacco sostenendo che l’ambasciata avrebbe dovuto essere attaccata già all’epoca.
PROTESTA
La protesta studentesca era motivata dalla decisione della Gb di imporre nuove sanzioni alle organizzazione finanziarie della repubblica islamica, tra cui la Banca Centrale (sinora non era mai accaduto) ancora prima di quelle che si valuteranno a Bruxelles nei prossimi giorni. La reazione di Teheran era stata quella di azzerare le relazioni diplomatiche con Londra, attraverso una legge e chiedendo l’allontanamento dell’ambasciatore britannico.
PARCO DI BAGHE QOLHAK
Una decisione che non è bastata ai manifestanti che hanno chiesto l’immediata espulsione del diplomatico invadendo l’ambasciata e il parco di Baghe Qolhak, dove peraltro era in corso un’altra questione con il Comune di Teheran, ovvero secondo Irib Italia (servizio ufficiale di trasmissioni internazionali dell’Iran) in quel grande giardino “della proprietà della Gran Bretagna, detto Baghe Qolhak, gli inglesi tagliano e bruciano senza spiegazione alberi secolari provocando problemi agli abitanti del quartiere. Le ripetute messe in guardia del municipio di Teheran riguardo a queste azioni che disturbano la popolazione sono state ignorate dagli inglesi”.
REAZIONI INTERNAZIONALI
Le prime reazioni internazionali dopo l’assalto sono state: l’Ambasciata britannica a Teheran ha evacuato il suo personale dalla repubblica islamica; la Norvegia ha chiuso l’ambasciata a Teheran; il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha bollato come un affronto alla comunità internazionale l’attacco alla sede doplomatica britannica in Iran, condannando a nome degli Usa questo attacco nella maniera più dura possibile; il segretario generale dell”Onu Ban-Ki-moon si è detto “scioccato e indignato”.
OSSERVAZIONI IRAN
Dall’altra parte – secondo quanto si apprende da Irib che lamenta disinformazione da parte dei media occidentali – in un lungo comunicato si sottolineano diverse cose fra le quali “il Ministero degli Esteri iraniano ha prontamente espresso “rammarico” per l’irruzione nella sede diplomatica”; che “non è Londra ad aver richiamato il suo staff da Teheran ma l’Iran che in base ad una legge urgente approvata dal Parlamento ha comunicato nei giorni scorsi che l’ambasciatore Gb è persona ‘poco gradita’ stabilendo la riduzione del livello delle relazioni con la Gran Bretagna. Forse se lo staff britannico – prosegue il comunicato di Irib – avesse messo in atto piu’ velocemente la direttiva del Parlamento iraniano tutto sarebbe stato evitato”; quanto alla sorte dei britannici presenti nella sede diplomatica da Irib fanno sapere che “se gli impiegati dell’ambasciata britannica non sono stati linciati dalla gente il merito va proprio alla polizia iraniana che ha difeso con serietà e professionalità lo staff. Londra dovrebbe essere riconoscente invece di minacciare”.

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