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Iran: il drone RQ 170 appare in tv integro. Operazione di cattura "cyber-militare"

IRAN – Le immagini del drone degli Stati Uniti catturato dall’esercito iraniano nei giorni scorsi sono state mostrate dalla tv dell’Iran. Il velivolo che viaggia senza pilota ed è comandato da terra non presenta alcun segno di abbattimento e quindi si fa avanti l’ipotesi che sia stato dirottato attraverso sofisticati sistemi di controllo. Del resto il generale dell’esercito iraniano Hajizadeh ha reso noto che il drone (dovrebbe essere un Sentinel Lockheed Martin RQ 170 stealth), è caduto nella trappola delle forze aeree della repubblica islamica atterrando con danni esigui. Sarebbe stata dunque un’azione “cyber-militare” portata avanti attraverso tecnologie e software forniti da altri paesi del mondo – come si apprende da diversi organi di informazione importanti le cui notizie sono rimbalzate sul web – a far catturare il drone che potrebbe rivelare segreti delle strategie e delle tecniche militari Usa molto importanti. Il drone è invisibile ai radar ed è capace di autodistruggersi in caso di emergenza ed evidentemente ciò non è stato possibile. Intanto qualcuno fa notare che la cattura del drone è avvenuta a distanza di qualche mese dall’arrivo in Iran dell’Avtobaza, ovvero un apparato per l’alterazione e il disturbo dei sistemi radar e di comunicazioni e di guida di missili e bombe, consegnato dalla Russia all’Iran. Uno strumento che fa parte dei sistemi di difesa passiva e che pertanto non sarebbe colpito dalle restrizioni che colpiscono l’Iran riguardanti la possibilità di vendere alla repubblica islamica gran parte degli armamenti.Intanto il deputato iraniano Esmail Kowsari in una dichiarazione riportata dai media del paese islamico ha dichiarato “che la prossima volta che un velivolo Usa violerà lo spazio iraniano “la reazione” iraniana potrebbe essere quella di colpire le basi Usa nella regione”. Kowasari definendo vergognoso il silenzio internazionale su quanto accaduto si è anche chiesto “quale sarebbe stata la reazione del mondo se fosse successo il contrario, cioè se un nostro aereo fosse penetrato 250 km nel territorio americano”.

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