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Battlefield 3 non piace all'Iran che "risponderà" con un altro videogames

VIDEOGAMES BATTLEFIELD 3 CONTESTATO DALL’IRAN – Non deve essere piaciuta all’Iran la trama del videogioco Battlefield 3 in cui viene rappresentata una situazione di invasione a Teheran da parte delle truppe guidata da un sergente dell’USMC  dal nome (di fantasia come gli altri nel videogioco) Henry “Black” Blackburn, impegnato nell’operazione “Swordbreaker” che dopo essersi trovato Sulaymaniyya nel Kurdistan iracheno assieme alla sua squadra composta da cinque militari per cercare armi di distruzione di massa si dirige nella capitale persiana per tentare di catturare il capo di un movimento terrorista denominato “People’s Liberation and Resistance” (PLR) che nel videogames si chiama Farukh Al-Bashir. Al videogames Battlefield 3 l’Iran risponderà con un nuovo videogico ambientato in Israele. Lo si apprende da un comunicato pubblicato sui media iraniani fra i quali Irib Italia in cui si legge: “‘ ‘Attack on Tel Aviv’ contro ”Battlefield 3”. L’Iran risponderà con un nuovo videogioco, ambientato in Israele, a quello americano che mette in scena un’invasione di Teheran da parte delle truppe Usa. Ad annunciarlo all’agenzia Fars è Behrooz Minaei, dirigente della Fondazione iraniana per i giochi elettronici. La fondazione, ha detto, sosterra’ il progetto, cui sono pronti a contribuire molti programmatori iraniani”.

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