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The artist di Michel Hazanavicius

Locandina del film The Artist
The Artist

Titolo originale: The artist
Genere: Commedia romantica
Origine/Anno: Francia – 2011
Regia: Michel Hazanavicius
Sceneggiatura: Michel Hazanavicius
Interpreti: Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle, Malcolm McDowell, Beth Grant, Joel Murray, Beau Nelson
Montaggio: Anne-Sophie Bion
Fotografia: Guillaume Schiffman
Scenografia: Laurence Bennett, Gregory S. Hooper
Costumi: Mark Bridges
Musiche: Ludovic Bource
Giudizio: 9

Trama: George Valentin è un divo del cinema muto all’apice del successo ed acclamato dalle folle. Dovrà però fare i conti con l’avvento del sonoro e col fascino dell’irresistibile Peppy: due cose che gli sconvolgeranno la vita.

Recensione: Magia del cinema, potenza evocatrice delle immagini ed il muto rivive a più di ottant’anni dal suo declino (nello splendore di un bianco e nero magistralmente fotografato e nei fasti dei costumi e delle musiche dell’epoca) come se non fosse mai tramontato. E rivive in una sorta di celebrazione/parodia del mito hollywoodiano della fine degli anni ’20 (siamo appunto a cavallo tra il periodo di massimo fulgore del muto e la sua caduta in disgrazia segnata dall’avvento del sonoro), che ci mostra gli studios come una sorta di fabbrica che sforna prodotti tutti uguali (si passa da “A Russian affair” a “A german affair” senza soluzione di continuità) e costruisce star e starlet da dare in pasto ad un pubblico sempre più vorace e poi buttar via quando non servono più.
Ed è così anche per i protagonisti della vicenda narrata, George Valentin e Peppy Miller, il primo emblema del cinema muto, l’altra astro nascente del sonoro, che vengono fatti assurgere agli altari della gloria o gettati nella polvere a seconda delle convenienze del mercato. I due, in una scena chiave del film, si incrociano (e ad incrociarsi sono anche i loro destini) sulle scale degli uffici della casa di produzione per cui entrambi lavorano, la Kinograph: il primo scende (verso un inesorabile declino), dopo un burrascoso incontro col regista Zimmer; l’altra sale, decisamente sale!
Ma la vicenda è ben più complessa. Il divo del muto, George Valentin, è messo da parte dalla sua cosa di produzione in quanto compromesso col passato; il suo volto è legato a filo doppio con la sua epoca e con ciò che vi ha rappresentato. Valentin, però, è anche artista orgoglioso ancorato al suo tempo che non riesce ad accettare il tramonto dell’età che lo ha reso celebre, ad affrontare il nuovo che avanza ed a cavalcare quella che sembra una moda passeggera, a riciclarsi in un mondo che non riconosce più come proprio. È un po’ come un capitano d’altri tempi che non vuole abbandonare la nave che affonda.
E la situazione vissuta da George, col sonoro che ad un certo punto si insinua subdolamente persino nel suo subconscio, facendo capolino nei sogni di questi, come un’oscura minaccia che ne mette a repentaglio l’equilibrio, è messa in scena con trovate registiche che hanno decisamente del genio: come per il bicchiere che improvvisamente fa rumore quando viene poggiato sul tavolo del trucco nel suo camerino o lo stesso George che, in preda ad una crisi di nervi, cerca di urlare senza però riuscire ad emettere alcun suono. Ma i colpi di genio, in questa commedia romantica, poetica ed esilarante al tempo stesso, davvero non si contano: come l’incontro dei due protagonisti sul set di “A German affair”, quando si sfidano a colpi di tip-tap dietro un tendone di scena senza potersi vedere, o l’abbraccio di Peppy con la mano che spunta dal tight di George lasciato su un appendiabiti nel camerino di quest’ultimo.
Insomma: film stupendo, Jean Dujardin (Valentin) bravissimo (e premiato con la palma d’oro come miglior attore protagonista all’ultimo Festival del cinema di Cannes), Bérénice Bejo (Miller) adorabile. Da segnalare la presenza, in una delle prime scene del film, di un invecchiato ma ancora riconoscibile Malcom McDowell (l’inquietante e indimenticabile Alex De Large di Arancia Meccanica).

Gianfranco Raffaeli

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