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Bosone di Higgs: esiste? Al Cern rivelano un indizio della "particella di Dio"

La caccia al bosone di Higgs, la cd particella di Dio sembra registrare un evento importante. Dal Cern sarebbe stata “avvistata” la particella di Dio. La notizia è stata diffusa dal Cern durante un seminario in cui i coordinatori degli esperimenti Atalas e Cms hanno reso noto alcuni dati rilevati che sembrerebbero confermare la sensazionale scoperta.

CERN CACCIA AL BOSONE – Una traccia, un indizio del bosone di Higgs, la particella di Dio, a cui viene attribuita l’esistenza della massa sembra essere stato rilevato. Sinora confinata al campo teorico, della sua esistenza nessuno aveva mai avuto una conferma. Conferma che comunque ancora non si ha, perché i dati diffusi dai ricercatori italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, coordinatori degli esperimenti Atlas e Cms si sono limitati a rilevare che i risultati delle
sperimentazioni condotti attraverso il Large Hadron Collider (Lhc), il potentissimo acceleratore di particelle, portano a ipotizzare la massa del bosone in un intervallo di energia compreso fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con uno scarto compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard . Un dato che lascia ancora tutto al condizionale perché sono possibili margini di errore.
TRACCE DEL BOSONE
Indizi della importante scoperta si erano già avuti durante l’estate ma l’analisi dei dati è abbastanza complessa. Una “immagine” della traccia del bosone però è stata rilevata più precisamente fra due dei rilevatori giganti sistemati nei punti di collisione (Atlas e Cmes) dei protoni che si scontrano a velocità impressionanti grazie al Large Hadron Collider.
CONFERMA RIMANDATA AL 2012
I dati diffusi necessitano di ulteriori analisi e sperimentazioni tanto che dallo stesso Cern hanno chiarito che nel 2012 si potrà avere una conferma della scoperta.
IMPORTANZA DELLA SCOPERTA
Peter Higgs, fisico teorico inglese aveva ipotizzato l’esistenza del bosone (battezzato con il suo nome) nel 1964. Attraverso di esso il Modello Standard della fisica moderna regge e sarebbero confermate le teorie sul funzionamento dell’universo adottate dagli scienziati. Se il bosone non esistesse l’universo sarebbe fatto solo di particelle elementari senza massa incapaci di “materializzarsi” ovvero formare stelle e pianeti.
SCOPERTA APRE ALTRI INTERROGATIVI
Se il dato dovesse essere confermato, si aprirebbero altri interrogativi. Infatti il valore di 125 Gev in cui è stata individuata la massa del bosone,porta a sostenere che il bosone sarebbe troppo leggero per garantire l’equilibrio della materia ad altre energie. Cosicché verrebbe da pensare che per ogni particella conosciuta ve ne sia un’altra (ancora non conosciuta) cd supersimmetrica di maggiore peso.
VELOCITA’ DELLA LUCE E BOSONE DI HIGGS
L’indizio della presenza del bosone di Higgs è avvenuto in estate ovvero quando i rilevatori del Cern avrebbero individuato dei neutrini viaggiare più velocemente della luce. Un evento di cui si è tanto parlato che apre nuovo scenari nello studio della fisica moderna.
BOSONE DI HIGGS, PARTICELLA DI DIO, BIG BANG E ORIGINI DELL’UNIVERSO
Il bosone di Higgs dal quale si sarebbe originato l’universo (big bang) che conosciamo (non tutto ancora ovviamente) è stato anche chiamato “particella di Dio”, prendendo in prestito il nome del titolo di un libro del Nobel americano Leon Lederman, che inizia con una simpatica discussione su Democrito, il filoso greco che teorizzò la natura “atomica” della materia.

Fabio Guarna

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