Home / Locale / Calabria / Soverato / Soverato: ndrangheta, operazione carabinieri nel basso-jonio

Soverato: ndrangheta, operazione carabinieri nel basso-jonio

SOVERATO – Un elicottero che sorvolava la zona insieme al suono di sirene spiegate delle forze dell’ordine hanno attirato l’attenzione della gente che risiede nel basso-jonio catanzarese. L’impiego dei mezzi dei militari è servito per un’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Catanzaro finalizzata al fermo di alcune persone presunti affiliati alla cosca Sia-Procopio-Tripodi rivale dei Gallace-Novella. La notizia è rimbalzata sugli organi di informazione a cominciare dal web dove si parla di fermi eseguiti su richiesta della procura distrettuale antimafia di Catanzaro diretta da Antonio Vincenzo Lombardo. Durante la stessa operazione sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili e immobili del valore di circa 30 milioni di euro. Si tratta di rapporti bancari, attività economiche e un villaggio turistico nel Comune di San Sostene. Nei provvedimenti si leggono contestazioni per reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, sequestro di persona, estorsione, rapina e ricettazione. Secondo quanto si apprende dalle agenzie le indagini sarebbero partite da un caso di lupara bianca avvenuto nel dicembre 2009. Sulla base di quelle indagini i militari hanno puntato l’attenzione ricostruendone l’attività sul “locale” di ‘ndrangheta attivo dal 2002 nel soveratese e in particolare nelle zone di Soverato, Davoli, San Sostene, Montepaone e Montauro zone che affacciano sul Golfo di Squillace. Indagini nel corso della stessa operazione sono state svolte anche dai finanzieri del Gico di Catanzaro con lo Scico di Roma che ha ricostruito gli interessi economici della cosca. La Guardia di finanza a seguito delle rilevanze dell’indagine ha provveduto a denunciare tali fatti alla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro in cui vengono  segnalati i reati di intestazione fittizia di beni aggravata dalle modalità mafiose.

[AGGIORNAMENTO 1] – Particolari sull’operazione saranno resi noti in mattinata durante una conferenza stampa che verrà tenuta dal Procuratore della Repubblica presso la sala conferenze del comando legione carabinieri “Calabria” a Catanzaro. Si attende la conferenza per conoscere i nomi dei destinatari dei provvedimenti

[AGGIORNAMENTO 2] – L’operazione è stata denominata Showdown e la foto dei destinatari dei provvedimenti con i relativi nomi sono stati resi noti e appaiono già pubblicati su alcuni siti web locali.

Leave a Reply