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Assicurazioni: Ue dice no a calcolo premi diversi in base al sesso

ASSICURAZIONI E CALCOLO PREMI – Nuove direttive adottate dalla Commissione Ue intervengono in tema di contratti assicurativi stabilendo che le Assicurazioni non possono adottare come criterio per calcolare i premi delle polizze, se un soggetto sia di sesso maschile o femminile. Le nuove direttive fanno seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia europea che risale ai primi mesi del 2011 in cui fra le altre cose c’è scritto che “nella fornitura dei servizi assicurativi e altri servizi finanziari connessi si utilizzano comunemente fattori attuariali diversi a seconda del sesso. Per garantire la parità di trattamento tra uomini e donne, il fatto di tenere conto del sesso quale fattore attuariale non dovrebbe comportare differenze nei premi e nelle prestazioni individuali. Per evitare un brusco adeguamento del mercato questa norma dovrebbe applicarsi solo ai nuovi contratti stipulati dopo la data di recepimento della presente direttiva”.  Sulla questione il commissario europeo per la Giustizia, Viviane Reding, ha avuto modo di aprire un confronto con i soggetti interessati nel mese di settembre, incontrando i rappresentanti delle compagnie di assicurazioni  principali, i rappresentanti degli stati membri insieme alle associazioni dei consumatori dell’Unione Euroea (Ue). Gli incontri sono serviti per prendere atto della sentenza della Corte e stabilire quali misure conseguenti adottare.

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